Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/76: Programma Nazionale Alcol 2008 - 2012 (PNA) · 61 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 17Fedlex · Rapporto sui risultati

69 pareri si esprimono sulle misure proposte in generale.

Una maggioranza dei pareri sostiene le misure proposte (39 su 69). Buona parte dei Cantoni (eccezione: AI), le Città di Lucerna e Zurigo nonché l’Associazione dei Comuni svizzeri sostengono le misure proposte nel complesso, ma formulano varie osservazioni sull’attuazione, dal momento che parecchie misure sono di competenza dei Cantoni. GL è favorevole a misure supplementari a livello di prevenzione comportamentale, ma invita alla prudenza in materia di divieti e tasse. GL è contrario a ulteriori divieti. SG e SO chiedono che le misure siano attuate in blocco. NE vorrebbe che le numerose misure fossero gerarchizzate. NW e OW osservano che per l’attuazione sarebbero necessari ulteriori stanziamenti federali; dato il caso bisognerebbe valutare l’eventualità di ridimensionare il programma. Anche LU attira l’attenzione sulle risorse supplementari necessarie per l’attuazione nonché sull’onere supplementare di controllo che comporterebbero nuovi divieti e regolamentazioni. Accanto alla Confederazione, ai Cantoni e ai Comuni devono inoltre essere coinvolti anche altri attori. UR fa notare che nell’ambito dell’attuazione bisognerà prestare attenzione alle risorse umane e finanziarie dei Cantoni, che devono fissare le loro priorità ed elaborare i loro piani di attuazione. ZH vorrebbe che le organizzazioni cantonali di prevenzione fossero coinvolte nell’attuazione come partner e la Città di Zurigo auspica che siano menzionate anche le Città. BL accoglie favorevolmente il sostegno garantito dall’UFSP ai Cantoni nell’ambito del coordinamento e considera urgente disciplinare in modo unitario a livello federale le misure con un grande effetto pubblico che devono essere fissate per legge (ad esempio i limiti di età o le limitazioni orarie della vendita di alcol). Tra le organizzazioni di polizia, la FSFP sostiene le misure e precisa che l’obiettivo deve restare l’applicazione effettiva di tutte quelle previste. Tra i partiti, il PEV e il PS esprimono il loro consenso, sebbene il PS si opponga a misure che, in caso di infrazioni alle disposizioni sulla tutela dei giovani, punirebbero i giovani invece degli offerenti e dei produttori – non bisogna cedere a simili rivendicazioni. Un’associazione mantello dell’economia sostiene le misure (USS).

La maggior parte dei pareri provenienti dal settore delle dipendenze e della salute approva le misure in generale. Promozione Salute Svizzera fa tuttavia notare che quelle volte a modificare ed emanare leggi devono essere preparate con grande cautela e invita a non sopravvalutare la loro popolarità. Bisogna pertanto cercare di raggiungere un elevato grado di accettazione per questi progetti di modifica di legge in seno alla popolazione e a livello dei parlamenti cantonali. È un peccato, inoltre, che non sia stata affrontata la questione dell’imposizione fiscale sul vino. La CDCT considera necessario valutare in modo ancora più dettagliato chi possano essere i partner e quali sono le probabilità di successo nonché coinvolgere altri attori, oltre alla Confederazione, ai Cantoni e ai Comuni. L’ISPA è favorevole a integrare in un processo di discussione e spiegazione i blocchi, i timori e le esitazioni della popolazione nonché degli ambienti politici ed economici piuttosto che lasciar subito perdere le misure strutturali controverse.

Una minoranza dei pareri formula riserve e critiche (30 su 69). Dei Cantoni, AI sostiene le

misure in materia di prevenzione comportamentale, ma respinge i divieti. Rilevando l’assenza del livello comunale tra i partner, l’Unione delle Città svizzere sostiene che potrà procedere a una valutazione solo quando le misure saranno concretizzate e la loro attuazione definita. Un parere