Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/76: Programma Nazionale Alcol 2008 - 2012 (PNA) · 61 pagine

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no pienamente l’obiettivo prefissato. La SSV/FSS sottolinea la necessità di applicare le leggi esistenti e controllarne l’esecuzione.

Obiettivo prioritario B: La popolazione è consapevole delle conseguenze negative del consumo di alcol e sostiene le misure atte a ridurlo.

Sull’obiettivo prioritario B si sono espressi sei partecipanti.

Una maggioranza esprime riserve e critiche sull’obiettivo prioritario B (5 su 6). SVM e

SSV/FSS chiedono una precisazione, affinché «conseguenze negative del consumo di alcol» sia sostituito con «conseguenze negative dell’abuso di alcol», onde evitare che si condanni il consumo di bevande alcoliche in generale, cosa del tutto inaccettabile.

GastroSuisse e lo Schweizer Brauerei-Verband commentano che non si può obbligare la popolazione a sostenere misure adeguate per ridurre le conseguenze negative del consumo di alcol. Riferendosi al sottobiettivo B3 lo Schweizer Brauerei-Verband sottolinea la necessità di respingere tutte le prescrizioni volte a regolamentare la mescita nei locali, poiché si rischierebbe di creare distorsioni della concorrenza. Inoltre, l’offerta a prezzi inferiori di bevande analcoliche sarebbe già un dato di fatto in 22 Cantoni, anche senza le raccomandazioni della Confederazione.

La Swiss Retail Federation giudica poco chiaro l’obiettivo prioritario B; chiede cosa s’intenda esattamente con «sostegno delle misure atte a ridurlo» e quali obblighi ne deriverebbero.

Un partecipante su 6 considera insufficiente l’obiettivo prioritario B: secondo la FSAG

s’imporrebbe una nuova presa di coscienza e un cambiamento d’atteggiamento da parte della popolazione nei confronti dell’alcol quale bene di consumo. Non è con l’atteggiamento di accettazione tipico di oggi, che ha tolto ogni tabù all’alcoldipendenza, che si può contrastare il consumo problematico soprattutto tra i giovani.

Obiettivo prioritario C: Il consumo problematico (binge drinking, consumo cronico o inadeguato alla situazione) è stato ridotto.

Un partecipante esprime il proprio parere sull’obiettivo prioritario C. La clinica privata Meiringen/SGPP ritiene che i sottobiettivi C1 e C2 (consumo di alcol da parte di bambini e adolescenti) rientrino nell’obiettivo prioritario A. Accorda inoltre un’importanza decisiva al sottobiettivo C7 (individuazione precoce), cui possono fornire un contributo essenziale specialmente i medici di famiglia.

Obiettivo prioritario D: Il numero degli alcoldipendenti è diminuito.

Due partecipanti esprimono critiche nei confronti dell’obiettivo prioritario D. La clinica

privata Meiringen/SGPP osserva che il trattamento dell’alcoldipendenza non produce stranamente grandi effetti e che si devono adottare anche nuovi metodi terapeutici.