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Consultazione 2007/83: Revisione dell'ordinanza sul diritto di locazione · 3 pagine
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Verordnung über die Miete und Pacht von Wohn- und Geschäftsräume (VMWG)
pattuizione, è determinante il tasso d’interesse di riferimento applicato al momento della conclusione del contratto.
5Le spese derivanti dall’alienazione dell’immobile fanno parte dei costi d’acquisto e non del rincaro. (corrisponde all’attuale capoverso 2)
Art. 14 Prestazioni suppletive del locatore
1Sono prestazioni suppletive del locatore ai sensi dell’articolo 269a lettera b del Codice delle obbligazioni gli investimenti per migliorie di valorizzazione o migliorie energetiche, l’ingrandimento della cosa locata, come pure le prestazioni accessorie suppletive. Di regola, le spese per revisioni importanti contano, in ragione del 50-70 per cento, come investimenti di valorizzazione.
2Sono considerate migliorie energetiche:
a. le misure volte a ridurre la dispersione energetica dell’involucro degli edifici;
b. le misure volte a razionalizzare l’uso dell’energia;
c. le misure volte a ridurre le emissioni degli impianti tecnici degli edifici;
d. le misure volte a utilizzare le energie rinnovabili;
e. i costi dovuti alla sostituzione di apparecchi elettrodomestici con un forte consumo di energia.
3I costi degli investimenti ai sensi del capoverso 2 possono essere considerati prestazioni suppletive soltanto nella misura in cui eccedono i costi per il ripristino o il mantenimento dello stato preesistente.
4Gli aumenti di pigione per investimenti di valorizzazione o migliorie energetiche non sono abusivi quando non superino l’adeguata aliquota che permetta la rimunerazione del capitale investito, l’ammortamento e la manutenzione dell’investimento.
5Gli aumenti di pigione per investimenti di valorizzazione o migliorie energetiche possono essere notificati soltanto a lavori ultimati, fermo restando che siano
disponibili i documenti giustificativi. In caso di lavori più importanti, il locatore può procedere ad aumenti scalari di pigione in proporzione ai pagamenti già effettuati.
Art. 17 (Pigioni indicizzate in materia di appartamenti)
3Previo il rispetto di un termine di almeno 30 giorni, gli aumenti di pigione basati sull’indice nazionale dei prezzi al consumo possono essere notificati per la fine di un mese.
4Un contratto di locazione è concluso per 5 anni ai sensi dell’articolo 269b del Codice delle obbligazioni se non può essere disdetto dal locatore per una durata di almeno 5 anni.
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