Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/36: Modifica dell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) · 7 pagine
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Riferimento/Numero d'incarto: I272-2491
0,02 V/m (inasprimento intorno a un fattore 200-300; parere standard 2) e 0,4 - 0,6 V/m (inasprimento intorno al fattore 10; corpo medico). D’altro canto, un gestore di telefonia mobile presenta la richiesta in subordine di raddoppiare il valore limite dell’impianto attualmente in vigore nel caso in cui lo stesso valore limite, contrariamente a quanto annunciato, dovesse subire delle modifiche.
Le organizzazioni ambientaliste e il corpo medico auspicano che il valore limite dell’impianto per linee elettriche e altri impianti elettrici possa essere fissato tra 0,1 e 0,2 μT (inasprimento intorno a un fattore 5-10).
Il corpo medico chiede anche un inasprimento intorno al fattore 5 del valore limite dell’impianto per ferrovie e tram.
• Il settore della telefonia mobile e la ComCom deplorano il margine di manovra sempre
più ridotto per il potenziamento delle reti di telefonia mobile, dovuto all’azione congiunta di valori limite dell’impianto severi, di un concetto di impianto sempre più esteso, di una prassi di esecuzione inasprita e di prevedibili ostacoli frapposti dalla pianificazione del territorio. Essi auspicano pertanto che, una volta conclusa l’attuale (piccola) revisione, il concetto dell’ORNI per gli impianti di telefonia mobile venga radicalmente ripensato e semplificato.
• Il Cantone di Zugo propone di abolire le attuali agevolazioni per le vecchie linee ad alta
tensione in modo che anch’esse rispettino il valore limite dell’impianto. Il corpo medico esprime un’esigenza analoga, ossia che tutti gli impianti dell’approvvigionamento elettrico siano trattati allo stesso modo e che la distinzione tra vecchi e nuovi sia abolita con un termine transitorio di 10 anni.
• Il Cantone di Ginevra accoglierebbe con favore un’estensione della definizione dei “luo-
ghi a utilizzazione sensibile” che comprenda anche luoghi all’aperto nei quali le persone si trattengono a lungo.
• Il corpo medico chiede l’estensione della limitazione precauzionale delle emissioni alle
installazioni elettriche domestiche con un valore limite dell’impianto pari a 0,2 μT, controlli da parte delle autorità e un obbligo di risanamento a carico dei proprietari di case. In modo analogo si è espressa una fondazione operante nel settore della costruzione bioecologica, secondo la quale dovrebbero essere sottoposti alla limitazione precauzionale delle emissioni anche le correnti di compensazione delle installazioni elettriche nonché il campo elettrico delle linee ad alta tensione.
• Il corpo medico è favorevole, in casi particolari, all’applicazione di limitazioni delle emis-
sioni superiori a quelle previste dall’ORNI, qualora un certificato sanitario ufficiale attesti l’esistenza di una relazione tra un problema di salute e le RNI.
• Inoltre, il corpo medico propone che la pubblica amministrazione adotti diverse misure di
accompagnamento:
o monitoraggio delle RNI nei luoghi in cui il valore limite dell’impianto è stato quasi raggiunto o addirittura superato;
o rilevazioni dello stato di salute di coloro che risiedono nei luoghi in cui il valore limite dell’impianto è stato superato;
o registrazione di disturbi di salute che gli interessati mettono in relazione con impianti che emettono RNI;
o istituzionalizzazione di una struttura consultiva indipendente di medicina ambientale;
o prosecuzione delle ricerche sui rischi per la salute dovuti alle RNI;
o realizzazione di un registro nazionale dei tumori;
o informazione della popolazione sui rischi collegati alle RNI e sulle possibilità di riduzione dell’esposizione per gli individui. 6/7
312/2005-02200/02/02/02/10/21/03/02/I272-2491