Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/53: 07.429 - Iniziativa parlamentare. Proroga fino al 2012 per il risanamento di impianti parapallottole in siti inquinati · 8 pagine

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menti devono essere realizzati gradualmente nel corso dei prossimi 25 anni cominciando dagli impianti più dannosi per l’ambiente. Dal punto di vista tecnico e finanziario vale la pena approfittare della sostituzione degli impianti per procedere contemporaneamente al risanamento dei siti.

Secondo l’articolo 32e capoverso 3 lettera c della legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb)2 per il risanamento dei siti contaminati la Confederazione versa ai Cantoni indennità che ammontano in generale al 40 per cento dei costi computabili. Nell’ambito della modifica del 20053 della LPAmb, il 1o novembre 2008 era stato fissato come termine per la disattivazione o la sostituzione - condizioni previste per ottenere l’indennità. Il Parlamento aveva proposto che anche per i parapalle disattivati nell’ambito delle misure di risanamento fonico alla fine degli anni Novanta si potesse beneficiare dei contributi federali.

Nel frattempo, si è affermata l’idea secondo cui bisogna creare stimoli per evitare per quanto possibile che durante gli esercizi di tiro il piombo e l'antimonio contaminino il terreno. A tal fine i circa 2000 parapalle ancora in esercizio dovrebbero essere disattivati o dotati di parapalle artificiali. Molti Cantoni e Comuni ritengono che il termine del 1o novembre 2008 sia, per diversi motivi, troppo breve per poter applicare i provvedimenti. Le principali difficoltà menzionate sono i processi decisionali lenti nelle società di tiro, i termini troppo brevi per stanziare i budget necessari nei Comuni e le difficoltà di fornitura da parte delle due ditte presenti sul mercato produttrici di nuovi parapalle.

Anche se non vi sono dubbi sulla necessità di prorogare il termine, sono stati espressi timori per le eventuali conseguenze di una simile decisione: si corre il rischio che in seguito alla proroga del termine di quattro anni tutte le iniziative già intraprese subiscano un rallentamento e che nel 2011 si ripresenti la situazione di oggi. Infine, un termine troppo breve potrebbe assorbire le limitate risorse finanziarie e di personale dei Comuni, dei Cantoni e della Confederazione, a scapito del risanamento urgente di siti inquinati ben più pericolosi.

Nell’intento di fissare priorità per il risanamento dei siti inquinati, la Commissione propone che il termine per la concessione di contributi sia prorogato fino al 2012 per i siti nelle zone di protezione delle acque sotterranee e fino al 2020 per i siti nelle altre zone.

3 Commento alle modifiche proposte

Art. 32e cpv. 3 lett. c LPAmb

Anche se la necessità di disattivare o sostituire i parapalle è indiscussa, non si tratta di un problema ambientale da trattare con la stessa urgenza per tutti gli impianti di tiro. Dal punto di vista ecologico è veramente urgente la disattivazione o sostituzione degli impianti che si trovano nelle zone di protezione delle acque sotterranee. Il problema principale risiede nell’antimonio, un metalloide molto mobile e tossico contenuto nella misura del 5 per cento nei proiettili: in grandi quantità, rappresenta una seria minaccia per la captazione di acqua potabile nelle vicinanze dei parapalle.

2 RS 814.01

3 RU 2006 2677 2680