Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/53: 07.429 - Iniziativa parlamentare. Proroga fino al 2012 per il risanamento di impianti parapallottole in siti inquinati · 8 pagine

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In questi casi, il termine del 2012 è adeguato per poter sostituire o disattivare gli impianti in tempi brevi (lett. c n. 1). Circa il 10 - 20 per cento dei parapalle (cioè 200

- 400 siti) ne sarebbero interessati.

Gli impianti che non si trovano in una zona di protezione delle acque sotterranee, rappresentano un pericolo minore per l’ambiente. Prevedendo il 2020 quale termine per la loro sostituzione o disattivazione, si tiene adeguatamente conto del loro potenziale di inquinamento (lett. c n. 2). Nella maggior parte dei casi, è minacciata la fertilità dei suoli in un perimetro molto limitato attorno agli impianti. Come sinora, questi pericoli possono essere provvisoriamente superati con restrizioni dell’uso dei siti.

La procedura in due tappe consentirebbe di avere il tempo sufficiente per pianificare in modo sistematico la disattivazione o la continuazione dell’esercizio dei diversi impianti e provvedere entro il 2012 alla sostituzione di un numero adeguato di impianti. Con l’incremento della domanda, ci si può aspettare che i fornitori di nuovi parapalle aumentino la loro produzione, in particolare se il volume delle ordinazioni è chiaramente pianificabile sul lungo termine. Le esperienze fatte durante la prima tappa potrebbero essere sfruttate per la maggior parte degli impianti, la cui disattivazione o sostituzione è prevista nella seconda tappa. Questa soluzione permetterebbe alle amministrazioni cantonali di conservare sufficienti capacità per i risanamenti di siti inquinati urgenti.

Art. 32e cpv.4 LPAmb

Dato che nella maggior parte dei casi vale la pena procedere contemporaneamente al risanamento e alla sostituzione degli impianti, l’onere della Confederazione per accordare le indennità si dovrebbe ridurre al minimo. Un’indennità forfetaria come quella già prevista nella LPAmb per l’allestimento dei catasti diminuirebbe notevolmente la mole di lavoro sia per la Confederazione che per i Cantoni. Secondo le esperienze sinora fatte dall’amministrazione, il risanamento dei siti inquinati costa circa 19 000 franchi per bersaglio nel caso di impianti di tiro a 300 m. Per la maggior parte dei risanamenti, questi costi si situano tra i 13 000 e i 23 000 franchi per bersaglio; non scendono comunque mai sotto i 9 000 franchi. Con la vigente aliquota del 40 per cento, l’indennità forfetaria per questi impianti ammonterebbe dunque a 8 000 franchi per bersaglio.

4 Ripercussioni

4.1 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale

L’installazione di nuovi parapalle costa circa 4 000 franchi per bersaglio, cioè circa 30 000 franchi per un impianto medio con otto bersagli. Si prevede che continueranno ad essere utilizzati almeno 1 500 impianti, per cui il budget necessario per la loro sostituzione in tutto il Paese ammonta a 50 milioni di franchi. Questi costi devono essere sostenuti integralmente dai Comuni, perché la Confederazione non ha previsto indennità a tal fine.