Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/68: 02.440 Iniziativa parlamentare. LEF. Crediti privilegiati dei dipendenti in caso di fallimento. Limitazione · 7 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 3Fedlex · Rapporto sui risultati

Alcuni partecipanti alla consultazione pensano che sarebbe più opportuno includere la revisione proposta in quella del diritto concernente il risanamento attualmente in corso (VD; centre patronal, economiesuisse, USAM); altri invece si dicono espressamente soddisfatti del trattamento separato della questione (ZH; SchKG-Vereinigung).

Anche per quanto riguarda il contenuto sono state presentate proposte aggiuntive. In alternativa a un importo massimo per i sei mesi che precedono la dichiarazione di fallimento, viene ad esempio proposta una limitazione dell’importo del salario mensile (SO, VS). Un Cantone propone che, data la limitazione dei crediti dei lavoratori, siano ridotti in egual misura anche gli altri privilegi ai sensi dell’articolo 219 capoverso 4 lettera b e c LEF (crediti derivanti dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e dalla previdenza professionale non obbligatoria nonché i crediti per contributi di mantenimento e d’assistenza in virtù del diritto di famiglia) poiché altrimenti si creerebbe una disparità di trattamento (BE). È inoltre stato proposto di modificare l’articolo 219 capoverso 4 lettera b LEF in modo tale da non accordare più il privilegio della prima classe a tutti i crediti bensì soltanto ai crediti degli istituti di previdenza del personale nei confronti dei datori di lavoro affiliati (SchKG-Vereinigung).

Vari partecipanti alla consultazione hanno infine fatto notare che la limitazione dell’importo massimo proposta non va estesa ai crediti derivanti dal piano sociale, poiché quest’ultimi potrebbero all’occorrenza risultare più elevati dell’importo massimo previsto anche per lavoratori con un salario basso o medio; stabilire un tetto massimo anche per questi crediti sarebbe in contraddizione con gli obiettivi della revisione (PS; SIC, USS, TS).

3.3 Pareri critici

In alcune prese di posizione si osserva che la revisione proposta avrà effetti limitati nella prassi visto l’ammontare elevato dell’importo massimo (BS, NW, OW, SG, SO). Diversi partecipanti alla consultazione considerano l’importo massimo proposto troppo elevato (LU; PCS, UDC; GDS) e propongono un importo più basso, ad esempio la metà (PCS, UDC) o 4/5 (GDS) del guadagno annuo assicurato conformemente all’OAIN. Nella medesima direzione va la proposta di mantenere tale importo massimo, ma di applicarlo soltanto per un periodo di 12 mesi invece dei 6 mesi proposti (LU).

Un Cantone è invece del parere che l’importo massimo proposto sia troppo basso e propone conseguentemente un importo che corrisponda a una volta e mezza il guadagno annuo massimo assicurato conformemente all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (ZH). Si osserva inoltre che già attualmente i salari della fascia superiore subiscono notevoli riduzioni a ragione di oneri fiscali nonché di oneri derivanti dalle assicurazioni sociali e che con la revisione proposta la piazza economica svizzera potrebbe uscirne indebolita (SwissBanking).

3.4 Pareri negativi

Tre partecipanti respingono la proposta della Commissione degli affari giuridici soprattutto perché (a ragione dell’elevato importo massimo) non avrebbe alcun effetto nella pratica e dunque non vi è necessità di procedere alla revisione (OW; centre patronal; FER). Vi sono inoltre le due prese di posizione già menzionate in precedenza che danno la preferenza al trattamento della questione nell’ambito della revisione del diritto concernente il risanamento attualmente in corso; per tale motivo respingono dunque la proposta senza tuttavia esprimersi espressamente contrari (VD; USAM).

La proposta viene in particolare respinta per ragioni di contenuto poiché con il privilegio esistente si intende tutelare coloro che devono poter fare affidamento su un reddito da lavoro regolare, e quindi tutti i lavoratori. Il lavoratore dipendente adegua la sua situazione individuale al guadagno di cui può disporre e mal si comprende perché coloro che percepiscono un salario più elevato dovrebbero beneficiare di una protezione inferiore del loro guadagno individuale rispetto ad altri lavoratori dipendenti. La proposta viene inoltre respinta anche perché