Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/98: Rapporto e avamprogetto di revisione della legge federale del 6 ottobre 2000 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle comunicazioni (LSCPT) · 47 pagine
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Compendio
Gli importanti progressi tecnologici compiuti negli ultimi anni nel campo delle telecomunicazioni, in particolare per quanto riguarda Internet, aprono agli utenti un ampio spazio di libertà che offre molteplici possibilità di interazione e consente di scambiare in modo semplice e rapido un'ingente quantità di informazioni a costi relativamente bassi e con discrezione. Nella grande maggioranza dei casi questo spazio di libertà è utilizzato con consapevolezza sia dai privati sia dalle imprese. Tuttavia, è anche sfruttato a fini riprovevoli. Infatti, le nuove tecnologie attualmente a disposizione del grande pubblico, in particolare quelle di Internet (ad esempio la telefonia via Internet), possono essere utilizzate, allo stesso modo dei mezzi di comunicazione classici, per commettere reati soprattutto nel settore della pornografia infantile, della criminalità organizzata e degli stupefacenti. L'accesso a queste nuove tecnologie può facilitare la commissione di tali reati. È dunque essenziale dotarsi di strumenti per proteggersi e lottare contro la delinquenza, senza però pregiudicare gli incontestabili effetti positivi di queste tecnologie. L'obiettivo principale della revisione della legge federale del 6 ottobre 2000 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) è quello di permettere di sorvegliare le persone seriamente sospettate di commettere reati gravi. Occorre inoltre garantire l'ordine e la sicurezza pubblici con il fine ultimo di proteggere i cittadini e rendere sicuro l'utilizzo di queste tecnologie. Si tratta dunque di lottare contro gli abusi, senza tuttavia sorvegliare chi tiene un comportamento conforme alla legge, esattamente come con la vecchia LSCPT: la libertà personale rimane dunque salvaguardata. Un altro obiettivo importante è la sorveglianza al di fuori di un procedimento penale per ritrovare una persona scomparsa, quando, viste le circostanze, si teme che la sua salute o la sua vita siano gravemente in pericolo.
La revisione si prefigge di adattare la LSCPT all’evoluzione tecnologica degli ultimi anni. Si tratta infatti di garantire che la sorveglianza non venga evitata utilizzando nuove tecnologie, né ora né nei prossimi anni. In sostanza, l'obiettivo non è quello di permettere di incrementare la sorveglianza, bensì di migliorarla.
Il Codice di diritto processuale penale (CPP), che è stato approvato dal Parlamento il 5 ottobre 2007 ed entrerà in vigore il 1° gennaio 2011, armonizza le disposizioni procedurali valide per la Confederazione e i Cantoni. Quelle contenute nella vecchia LSCPT sono quindi state abrogate e trasposte nel CPP. L'obiettivo perseguito dalla revisione della LSCPT ha reso necessarie modifiche e integrazioni non solo delle disposizioni di tale legge, ma anche delle disposizioni procedurali relative alla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni, che sono state inserite nel nuovo CPP.
La revisione modifica la struttura della LSCPT e introduce una sistematica migliore, soprattutto per evitare le ripetizioni ed eliminare le disposizioni che non dovrebbero figurare in un legge, bensì in un'ordinanza. Alcuni articoli vengono precisati e completati. La numerazione degli articoli è nuova.
La revisione proposta prevede una definizione più precisa ed esauriente delle persone sottoposte alla LSCPT, ossia dei soggetti che effettuano la sorveglianza (della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni) in virtù di detta legge. Inoltre, per quanto riguarda la gestione del sistema informatico per il trattamento dei dati raccolti nell'ambito della sorveglianza del traffico delle telecomunicazioni
2009–......