Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/120: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2008-2011 · 145 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2008–2011
Confronto con la simulazione relativa agli anni 1998─2006
Le variazioni annue medie sono già state calcolate nel quadro del messaggio dell’8 dicembre 2006 concernente il decreto federale che determina i contributi di base per la perequazione delle risorse e la compensazione degli oneri (terzo messaggio sulla NPC) con l’ausilio di una simulazione relativa agli anni 1998–2006 nell’ipotesi di un’entrata in vigore della NPC nel 199831. Si possono cosi confrontare, ad esempio, i valori medi di tali calcoli con quelli della tabella 15 del presente rapporto.
Se si considera la media dell’insieme dei Cantoni, l’indice delle risorse ha subito variazioni meno importanti rispetto alla simulazione effettuata nel messaggio. Tra il 2008 e il 2010 esso è variato in media di 2,0 punti, mentre il valore medio nella simulazione era di 2,1 punti. Nella simulazione anche le variazioni dei versamenti pro capite, pari a +/- 68 franchi, erano leggermente superiori ai valori effettivamente misurati, pari a +/- 57 franchi, negli anni di riferimento dal 2008 al 2010. Corrispondentemente, pure le oscillazioni in percento delle entrate fiscali sono meno importanti nella realtà rispetto alla simulazione effettuata nel messaggio. Esse sono pari a +/- 0,9 per cento, ovvero di 0,3 punti percentuali inferiori a quelle calcolate nel messaggio per il periodo 1998-2006.
Conclusione e raccomandazione
I calcoli e il confronto con la simulazione eseguita nel terzo messaggio sulla NPC mostrano che, nei primi tre anni di riferimento della nuova perequazione finanziaria, la perequazione delle risorse non presenta forti oscillazioni impreviste. Con una variazione annua del proprio indice delle risorse pari a quasi 11 punti, il Cantone di Zugo ha registrato un aumento superiore alla media; tuttavia anche i versamenti di compensazione pro capite e in percento delle entrate fiscali che ne sono derivati hanno subito variazioni superiori alla media. Nel complesso, le variazioni dei versamenti di compensazione sono però risultati lievemente inferiori a quanto previsto nella simulazione del terzo messaggio sulla NPC. Inoltre, in rapporto alle entrate fiscali dei Cantoni, le variazioni dei versamenti di compensazione sono in tutti i Cantoni inferiori ai tassi medi di variazione annua delle stesse entrate fiscali. Secondo il Consiglio federale, dunque, le oscillazioni dei versamenti di compensazione possono essere considerate sopportabili per i Cantoni. I Cantoni sono invece di diverso avviso. Essi rilevano che nei singoli Cantoni finanziariamente forti gli oneri dovuti alla NPC variano notevolmente da un anno all’altro. Le oscillazioni, peraltro quasi impossibili da pianificare, sarebbero comunicate all’ultimo momento impedendo in pratica una pianificazione finanziaria seria nei Cantoni.
Occorre infine constatare che la volatilità non può essere valutata in modo completamente isolato. Come esposto nel numero 2.2, l’indice delle risorse poggia di volta in volta sui dati di base degli ultimi tre anni di calcolo. I dati disponibili più recenti risalgono così a quattro anni prima, il periodo di calcolo a quattro-sei anni prima. La media su un periodo di tre anni è intesa a garantire un certo livellamento e in ultima analisi a ridurre la volatilità dei versamenti di compensazione. La volatilità potrebbe naturalmente essere ulteriormente ridotta se ci si basasse su un periodo di calcolo ancora più lungo. Ma poiché i dati di base definitivi risalgono a quattro anni prima, il periodo di calcolo dovrebbe risalire a più di sei anni prima. Ciò contrasterebbe con un altro obiettivo, ovvero limitare per quanto possibile il ritardo dei versamenti di compensazione rispetto all’evoluzione congiunturale.