Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/120: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2008-2011 · 145 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2008–2011
nel 2008 sia stato effettuato per la prima volta un conferimento annuo di circa 0,5 miliardi di franchi al fondo infrastrutturale.
Nel 2009 i contributi della Confederazione ai Cantoni sono aumentati del 5,8 per cento, una crescita superiore alla media rispetto a quella delle uscite complessive della Confederazione. Circa quattro quinti dell’aumento sono dovuti a sviluppi nei settori dell’agricoltura, della formazione e dell’energia. Nel settore dell’agricoltura (+178 mio.; +6,6 %) l’incremento delle risorse nel quadro della politica agricola e il cambiamento di sistema nell’ambito del sostegno del mercato hanno determinato una netta progressione dei pagamenti diretti. Nel settore di compiti inerente alla formazione e alla ricerca (+135 mio.; +8,1 %), l’aumento è riconducibile sostanzialmente a una maggiorazione dei contributi per le scuole universitarie e la formazione professionale. Nel settore dell’energia risultano, rispetto all’anno precedente, uscite supplementari per 85 milioni destinate a finanziare un programma per il risanamento energetico degli edifici. Nonostante questi sviluppi, i trasferimenti a destinazione vincolata restano nettamente al di sotto del livello del 2007.
Oltre a una riduzione dei contributi a destinazione vincolata, il nuovo sistema di compensazione ha condotto a un aumento dei trasferimenti a destinazione libera. Tale aumento è una conseguenza dei versamenti per la perequazione delle risorse e per la compensazione degli oneri e dei casi di rigore, che compensano ampiamente il calo della quota cantonale dell’imposta federale diretta, passata dal 30 al 17 per cento. Rispetto all’anno precedente, nel 2008 i trasferimenti a destinazione libera sono cresciuti di 1,4 miliardi di franchi, vale a dire del 28 per cento, e la quota dei versamenti liberamente disponibili è salita al 42 per cento del volume totale dei trasferimenti. Questa crescita è comunque imputabile in parte all’inattesa evoluzione del gettito dell’imposta federale diretta e dell’imposta preventiva e quindi anche delle corrispondenti quote cantonali. Inoltre, la quota cantonale dell’imposta federale diretta per la distribuzione tra i Cantoni ammontava ancora al 30 per cento nei conteggi dei mesi di gennaio e febbraio.
Nel 2009 le entrate dell’imposta preventiva erano inferiori di oltre 2 miliardi rispetto all’anno precedente e quindi anche le quote cantonali di tale imposta sono risultate più basse (-205 mio.). Benché le entrate dell’imposta federale diretta abbiano lievemente superato il valore dell’anno precedente, anche in questo caso la quota cantonale è lievemente inferiore (-75 mio.), in quanto nel 2009 tutti i conteggi effettuati ai fini della distribuzione si basavano su una quota del 17 per cento. L’aumento delle somme versate nell’ambito della perequazione finanziaria (+83 mio.) ha compensato soltanto in parte la riduzione delle quote cantonali. In confronto al 2008 i trasferimenti a destinazione libera hanno dunque registrato un lieve calo (-197 mio.). Tuttavia, la loro quota rispetto al volume complessivo dei trasferimenti, pari al 40 per cento, rimane di gran lunga superiore alle cifre dell’anno precedente l’introduzione della NPC.
5.2 Riduzione delle disparità per quanto riguarda la capacità finanziaria
Qui appresso si esamina la questione della riduzione delle disparità per quanto riguarda la capacità finanziaria dei Cantoni. Dato che il periodo di osservazione è breve (anni di riferimento dal 2008 al 2010) e che gli anni di calcolo (dal 2003 al 2006) sono antecedenti l’introduzione della NPC, non si possono trarre conclusioni definitive sull’evoluzione delle disparità. Inoltre, gli anni di calcolo osservati rientrano in una fase di ripresa, in cui l’esperienza insegna che i Cantoni centro finanziariamente forti e a bassa fiscalità registrano una crescita economica maggiore dei Cantoni finanziariamente deboli. Si potrà dunque ragionevolmente procedere a una prima valutazione dell’evoluzione delle disparità tra i Cantoni soltanto nell’ambito del secondo rapporto sull‘efficacia. A quel punto gli anni di calcolo (dal 2003 al 2010) corrisponderanno a un ciclo congiunturale completo e comprenderanno anche i primi anni di applicazione della NPC.