Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/120: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2008-2011 · 145 pagine

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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2008–2011

lo si confronta infine con il volume dei bilanci di Cantoni e Comuni, lo scostamento complessivo rappresenta lo 0,1 per cento.

Il Consiglio federale considera relativamente esiguo sia lo scostamento del risultato globale rispetto alle cifre del piano finanziario per il 2008, sia lo scostamento rilevato per le singole posizioni. Un corrispondente aumento dei versamenti di compensazione non è giustificabile né anticipatamente, né al momento della nuova dotazione dei fondi di perequazione.

Secondo il Consiglio federale la posizione chiave della quota cantonale dell’imposta federale diretta è un elemento centrale della valutazione dei risultati. Conteggiato secondo il principio della conformità temporale, il gettito fiscale è risultato nettamente superiore al previsto, a seguito di un’evoluzione inattesa e incisiva dei redditi e degli utili fino alla fine del 2007, come pure del cambiamento intervenuto nel comportamento dei contribuenti e dei Cantoni per quanto riguarda il pagamento delle imposte. In particolare l'introduzione da parte di alcuni Cantoni della riscossione a rate anticipate dell’imposta federale diretta ha determinato un aumento inatteso delle entrate nell’esercizio 2008. L'Amministrazione federale delle contribuzioni stima queste entrate supplementari a circa 400 milioni di franchi. Si tratta tuttavia di un effetto meramente intertemporale che non ha ripercussioni sul potenziale a lungo termine delle entrate dell’imposta federale diretta. In altre parole, le entrate supplementari a seguito della riscossione a rate anticipate comportano negli anni successivi minori entrate per lo stesso ammontare. A causa di questo effetto, anche la riduzione di 13 punti percentuali della quota cantonale è stata significativamente maggiore del previsto (ossia dei suddetti 197 mio. fr.); essa ha in effetti sovracompensato il trasferimento di oneri risultanti dalla ripartizione dei compiti (sgravio dei Cantoni per circa 97 mio. fr.) e generato come risultato finale un onere per i Cantoni di 100 milioni di franchi.

Infine, il Consiglio federale è dell’avviso che anche il criterio della qualità dei dati debba essere considerato nella valutazione del risultato. Per quanto attiene ai dati di base, spesso nella comparazione fra le cifre del piano finanziario e quelle dei conti non è stato possibile far capo alle cifre effettive dei consuntivi o della statistica finanziaria. Si è dovuto ricorrere a sondaggi, dati fittizi (regime vigente prima dell’introduzione della NPC), proiezioni e a stime (soprattutto per le posizioni rilevate nei Cantoni), come pure qua e là a valori di preventivo o valori provvisori. La conseguente dispersione dei risultati, che non dovrebbe essere sottovalutata, non è quantificabile con precisione.

Valutazione dal punto di vista dei Cantoni

I rappresentanti dei Cantoni nel gruppo di studio erano dell’avviso che i 100 milioni di franchi dovessero essere considerati in occasione della nuova dotazione dei fondi di perequazione, da decidere sulla base del primo rapporto sull’efficacia. A loro parere uno scostamento del 4 per cento rispetto al trasferimento di oneri previsto in origine, pari a circa 2,5 miliardi di franchi, costituisce un valore significativo sul piano statistico. I rappresentanti dei Cantoni hanno pure discusso della sottodotazione, che produce i suoi effetti non solo per un anno, bensì anche per gli anni successivi. In quest’ottica dinamica lo scostamento acquisterebbe ulteriore rilevanza.

Inoltre, secondo i rappresentanti dei Cantoni i suddetti problemi di qualità dei dati si riferiscono unicamente a quelli relativi alla ripartizione dei compiti, mentre i dati concernenti l’imposta federale diretta possono essere dati per certi. Essi ritengono quindi che la parte (quota cantonale dell’imposta federale diretta) che richiede una correzione a favore dei Cantoni debba essere considerata attendibile, mentre la parte (ripartizione dei compiti) che è risultata a carico della Confederazione sembri meno attendibile.

Il Consiglio federale ha preso conoscenza del rapporto dell’AFF nella seduta del 20 maggio 2009. Successivamente la CDCF si è occupata del citato rapporto nelle sedute plenarie del 28 maggio 2009 e del 18 settembre 2009 ed ha chiesto al DFF di aumentare