Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/120: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2008-2011 · 145 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2008–2011
permanentemente la perequazione verticale delle risorse di 100 milioni di franchi all’anno nell’ambito della ridefinizione dei contributi di base per la perequazione delle risorse e la compensazione degli oneri. Per compensare l’importo di quattro volte 100 milioni di franchi che i Cantoni hanno perso o perderanno nel corrente quadriennio, bisognerebbe prevedere un aumento supplementare temporaneo della dotazione per il prossimo quadriennio. Contemporaneamente la CDCF ha comunicato che la maggior parte dei suoi membri non auspica un adeguamento o una compensazione anticipati. La richiesta della CDCF dovrebbe piuttosto essere presa in considerazione nell’ambito dell’adeguamento ordinario dei contributi di base. Nell’interesse della NPC medesima, si dovrebbe evitare di farla diventare «oggetto di discussione permanente nei dibattiti parlamentari».
Conclusione
Il Consiglio federale considera che l’importo di 100 milioni di franchi stabilito nel rapporto sulla neutralità di bilancio non costituisca uno scostamento importante rispetto al principio di detta neutralità ai sensi del terzo messaggio sulla NPC. Di conseguenza esso non intende apportare alcun adeguamento strutturale o temporaneo ai versamenti di compensazione e prevede di proseguire quindi con il versamento dei contributi seguendo il metodo attuale, ossia l’evoluzione del potenziale di risorse e del rincaro.
L’opinione dei Cantoni al riguardo diverge: la perequazione verticale delle risorse dovrebbe essere aumentata in modo permanente di 100 milioni di franchi e, per compensare l’importo di quattro volte 100 milioni che essi hanno perso o perderanno nel quadriennio in corso, bisognerebbe inoltre prevedere un aumento temporaneo della dotazione per il prossimo quadriennio. I rappresentanti dei Cantoni città sostengono inoltre che l’aumento del contributo di compensazione sia da limitare alla perequazione dell’aggravio sociodemografico, in modo che si possa tenere meglio conto degli oneri speciali senza penalizzare i Cantoni di montagna.
6.2 Nuova ripartizione dei compiti
6.2.1 Situazione iniziale
Con la dissociazione dei compiti e del finanziamento effettuata nell’ambito della riforma della NPC sono state create competenze e responsabilità integrali. Ciò significa che dal 1° gennaio 2008 per quei settori di compiti che han no potuto essere dissociati la responsabilità integrale incombe alla Confederazione oppure ai Cantoni.
Come ha spiegato il Consiglio federale nel suo terzo messaggio sulla NPC dell’8 dicembre 200648, pur essendo possibile prevedere nei settori di compiti dissociati differenti dinamiche delle uscite, queste non si ripercuoteranno in maniera unitaria a vantaggio o svantaggio della Confederazione o dei Cantoni. Non bisogna dimenticare che si è di fronte a uno sviluppo determinato in parte anche da decisioni di ordine politico e difficile pertanto da diagnosticare con sicurezza.
Vista l’estrema scarsità dei dati a disposizione, non è possibile per il momento analizzare le eventuali differenti dinamiche che hanno caratterizzato i settori di compiti dopo l’introduzione della NPC. Ci si potrà esprimere in merito solo quando si disporrà di più serie temporali. In concreto ciò significa che la questione delle dinamiche potrà essere esaminata al più presto nell’ambito del secondo rapporto sull’efficacia (2013/2014). Ma anche allora valutazioni