Rapporto e Avamprogetto

Consultazione 2010/126: Politica agricola 2014-2017: Evoluzione della politica agricola negli anni 2014-2017 · 312 pagine

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Legge sull’agricoltura

zione della diversità delle specie. Per prestazioni paesaggistiche qualitative esistevano soltanto incentivi puntuali quali effetti secondari dei pagamenti diretti generali, come i contributi per la viticoltura in zone terrazzate o in pendenza, oppure dei pagamenti diretti ecologici, come il contributo per gli alberi da frutto ad alto fusto nei campi. Questa promozione indiretta non consente tuttavia di compensare la perdita di varietà nel paesaggio. Finora le prestazioni paesaggistiche dettate da ragioni prevalentemente estetiche non potevano essere sostenute (p.es. pascoli alberati, campicoltura di montagna, selve di castagni, paesaggi per attività ricreative).

Necessità d'intervento e concetto

Tale lacuna è stata anche motivo di diverse richieste d'introduzione di uno strumento adeguato, soprattutto nell'ambito dei dibattiti parlamentari sulla PA 2011.

In numerosi Comuni e regioni vi sono obiettivi paesaggistici come ad esempio concetti di sviluppo paesaggistico (CSP). Spesso, però, le misure impostate su tali concetti previste nel settore dell'agricoltura non sono state attuate, perché non era possibile versare contributi a favore delle rispettive prestazioni.

Mediante i contributi per la qualità del paesaggio s'intende promuovere la diversità del paesaggio rurale e contrastare la perdita di varietà nel paesaggio. In futuro, saranno sostenute prestazioni paesaggistiche qualitative fornite su iniziativa regionale. A tal fine occorre riallacciarsi a concetti esistenti, in modo da applicare le relative misure senza un eccessivo dispendio di pianificazione supplementare.

I Cantoni possono, di propria iniziativa, definire obiettivi di sviluppo paesaggistico e misure, concretizzarli sulle superfici agricole e promuovere in maniera puntuale le prestazioni convenute con i gestori. L'orientamento verso le esigenze regionali offre la garanzia del mantenimento della varietà paesaggistica della Svizzera. Mediante incentivi orientati verso il risultato, la cura del paesaggio può anche diventare un ramo di produzione opzionale dell'agricoltura.

Progetti pilota

Trattandosi di un tipo di contributo regionalizzato, basato su progetti, è indispensabile verificare il concetto di contribuzione. In vista dell'elaborazione dell'ordinanza e delle rispettive guide, l'UFAG ha pertanto lanciato progetti pilota in regioni scelte con l'obiettivo di sperimentare gli strumenti in luoghi con presupposti diversi per lo sviluppo paesaggistico.

Promozione della varietà del paesaggio

I contributi per la qualità del paesaggio permettono di curare in modo mirato i paesaggi rurali tradizionali e di strutturarne nuovi in modo sostenibile. Contribuiscono all'adempimento delle esigenze specifiche della popolazione a livello regionale e al mantenimento di un paesaggio rurale variato in Svizzera attraverso la considerazione di caratteristiche regionali specifiche.

Alla base dei contributi per la qualità del paesaggio vi sono i seguenti principi.

- Volontarietà: i progetti non vengono prescritti, bensì nascono dall'iniziativa regionale. La partecipazione dei gestori è facoltativa.