Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/2: Salvaguardia dell'esportazione di bestiame dalla Svizzera · 4 pagine
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Numeri di riferimento/incarto: 2011-02-07/55 / has / stc
3 Valutazione dei pareri
36 partecipanti alla consultazione si sono dichiarati favorevoli al progetto, 12 contrari e 2 non hanno espresso alcun parere.
3.1 Favorevoli al progetto in consultazione
Cantoni: AI, AR, FR, GL, GR, NE, NW, OW, SG, SO, SZ, TG, TI, UR, VD e VS (16).
Partiti: PCS, PPD e UDC (3).
Gruppi d'interesse: Arbeitsgemeinschaft Schweizerischer Rinderzüchter, Bündner Bauernverband,
GraubündenVIEH AG, Vacca madre svizzera, Prométerre, Federazione svizzera allevamento bovini bruni, Unione Professionale Svizzera della Carne, Produttori Svizzeri di Latte, Schweizer Rindviehproduzenten, Gruppo svizzero per la popolazione di montagna, Unione Svizzera dei Contadini, Federazione Svizzera d'allevamento della razza Franches-Montagnes, Federazione svizzera d'allevamento ovino, Associazione svizzera negozianti di bestiame, Federazione svizzera d’allevamento caprino,
swissherdbook, VIANCO (17)
Tutti i sostenitori sono concordi in merito a una rapida reintroduzione degli aiuti all'esportazione
nell'autunno 2011.
La grande maggioranza dei sostenitori è favorevole al finanziamento degli aiuti all'esportazione
mediante un trasferimento di fondi dai pagamenti diretti (contributi per la detenzione di bestiame che consuma foraggio grezzo). VD chiede che gli aiuti all'esportazione siano finanziati attraverso i ricavi della vendita all'asta dei contingenti per l'importazione di carne. Per sgravare il mercato lattiero, VS chiede di trasferire 10 franchi per unità di bestiame grosso (vacche da latte e manze gravide) nel 2012 e 2013. TI propone il trasferimento di contributi di superficie e di contributi per bestiame che consuma foraggio grezzo di grandi aziende (oltre 55 unità di bestiame grosso foraggio grezzo e oltre 40 ha), essendo difficile, attualmente, la situazione economica dell'agricoltura. Produttori Svizzeri di Latte e GraubündenVIEH AG caldeggerebbero che la Confederazione approntasse fondi supplementari per il finanziamento degli aiuti all'esportazione. L'Unione Professionale Svizzera della Carne richiede il finanziamento mediante fondi destinati alla promozione dello smercio con una partecipazione ai costi del 50 per cento da parte dei gruppi d'interesse.
La Federazione Svizzera d'allevamento della razza Franches-Montagnes chiede che l'ammontare
degli aiuti all'esportazione di equini sia pari a quello del contributo nel 2009 e non al 60 per cento come proposto. Anche TI non è certo che una riduzione al 60 per cento sia indicata, considerata la situazione dei prezzi e del cambio. Per Unione svizzera dei contadini, swissherdbook, Schweizer Rindviehproduzenten, Federazione svizzera d'allevamento ovino e Arbeitsgemeinschaft Schweizerischer Rinderzüchter è importante che gli aiuti all'esportazione siano fissati con cura affinché non superino le effettive differenze di prezzi di mercato.
AI, AR e Gruppo svizzero per la popolazione di montagna propongono un'aggiunta al testo di leg-
ge che stabilisca che i contributi devono essere fissati tenendo presente gli impegni internazionali e in funzione delle condizioni del mercato nei Paesi di destinazione.
NW, OW e SZ sono sostanzialmente d'accordo sul progetto, ma ritengono che gli aiuti all'espor-
tazione siano poco efficaci a lungo termine, presupposto che a livello internazionale si applichino le stesse norme. A loro avviso è più efficace una strategia della qualità.