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Consultazione 2011/70: Strategia Biodiversità Svizzera · 78 pagine
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Rapporto Strategia Biodiversità Svizzera UFAM 2011
Management Summary
Premessa
La biodiversità è la base indispensabile della vita sulla terra e di conseguenza anche la base della vita umana. Essa include la diversità degli ecosistemi, delle specie e del patrimonio genetico. In breve, la biodiversità racchiude in un unico termine la diversità della vita.
La biodiversità fornisce servizi irrinunciabili sia per la società che per lo sviluppo economico, i cosiddetti servizi ecosistemici, che si esplicano in una pluralità di ambiti. La biodiversità fornisce nutrienti, influenza il clima, salvaguarda la qualità delle acque e dell’aria, è una componente del processo di formazione del suolo e assicura – non da ultimo agli esseri umani – spazi ricreativi. Un deterioramento dello stato della biodiversità comporta un calo di queste funzioni e si traduce di conseguenza in una minaccia per la sostenibilità dello sviluppo economico e sociale.
Negli ultimi decenni la biodiversità ha subito gravi perdite in tutti gli ecosistemi della terra e il suo stato è oggi seriamente minacciato. Il Rapporto dell’OCSE sulle performance ambientali Svizzera 2007, il rapportio Ambiente Svizzera 2007 (che trova conferma nei rapporti Ambiente Svizzera 2009 e 2011) come anche il quarto rapporto nazionale sull’attuazione della Convenzione sulla diversità biologica tracciano un bilancio negativo sullo stato della diversità biologica in Svizzera. In un’analisi circostanziata del 2010, gli esperti svizzeri in materia di biodiversità sono giunti alla conclusione che il livello più critico è ancora a venire.
La perdita di biodiversità è un processo lento e pertanto quasi impercettibile per la società. La società ha così modo di abituarsi ai cambiamenti prima ancora di accorgersi di aver perso funzioni e servizi di fondamentale importanza. La perdita di biodiversità in Svizzera comporta in sintesi:
perdite significative di habitat in termini sia quantitativi che qualitativi e una crescente frammentazione causata dall’urbanizzazione, dalla mobilità e dal conseguente potenziamento delle infrastrutture;
drastiche perdite di superfici per molte specie un tempo diffuse e progressivo calo delle loro popolazioni. Circa un terzo delle 40 000 specie di vegetali, animali e fungine recensite in Svizzera è minacciato;
ancora oggi, grandi lacune conoscitive in materia di diversità genetica in Svizzera. Per poter preservare e sfruttare anche in futuro il potenziale di questa diversità genetica è fondamentale colmare le lacune in questo ambito.
La comunità internazionale ha riconosciuto la necessità di contrastare la perdita di biodiversità. La Svizzera, come finora altri 193 Stati, ha sottoscritto la Convenzione sulla diversità biologica, conclusa nel 1992, e l’ha posta in vigore il 19 febbraio 1995. Gli obiettivi della Convenzione sono la conservazione in tutto il mondo della diversità biologica, l’uso sostenibile dei suoi componenti e la ripartizione giusta ed equa dei benefici derivanti dall’utilizzazione delle risorse genetiche. Gli Stati firmatari si sono impegnati a sviluppare strategie nazionali che consentano di attuare gli obiettivi nel settore della diversità biologica.
Nel 2002, i Paesi firmatari della Convenzione sulla diversità biologica si erano posti come obiettivo comune di ridurre in maniera significativa entro il 2010 la perdita di diversità biologica a livello globale, nazionale e regionale. In occasione della decima