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Consultazione 2011/70: Strategia Biodiversità Svizzera · 78 pagine

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Rapporto Strategia Biodiversità Svizzera UFAM 2011

– Agricoltura: è necessario riconoscere l’importanza dei servizi ecosistemici per l’agricoltura, assicurandone la valorizzazione nei diversi processi produttivi del settore agricolo. Si devono migliorare la qualità e l’interconnessione delle superfici di compensazione ecologica esistenti e se ne devono creare di nuove (superfici di promozione della biodiversità), e vanno istituiti nuovi incentivi per la promozione della diversità biologica. A tal fine è prevista l’elaborazione e l’attuazione di obiettivi regionali quantitativi e qualitativi relativi alle superfici.

– Caccia e pesca: l’utilizzazione sostenibile nel settore della caccia e della pesca deve essere garantita nel tempo e verificata periodicamente. La concettualizzazione, la pianificazione e gli interventi negli spazi faunistici e nei bacini imbriferi interregionali devono essere promossi in maniera mirata attraverso ordinanze e incentivi (invece che a livello comunale o cantonale).

– Turismo, sport e tempo libero: lo sport e il turismo devono contribuire alla salvaguardia della biodiversità attraverso offerte e infrastrutture più rispettose della natura. Inoltre a livello politico e unitamente settori dello sport e del turismo deve essere esaminato come finanziare le misure volte a promuovere la biodiversità e come potenziare i settori dell’informazione , della formazione e del perfezionamento professionale, della ricerca applicata e la creazione di incentivi.

– Trasporti: per garantire su vasta scala il collegamento tra gli habitat e le popolazioni, sarà necessario adottare un pacchetto di misure incentrato anche sulla costruzione di nuovi corridoi faunistici, sulla valorizzazione ecologica dei passaggi faunistici esistenti attraverso l’istituzione di superfici di compensazione ecologica e sulla creazione di habitat sostitutivi. Le misure già attuate dovranno essere garantite a lungo termine.

– Energie rinnovabili: Con la decisione di rinunciare progressivamente all’energia nucleare, il Consiglio federale assegna un ruolo importante alle energie rinnovabili. Eventuali conflitti con gli obiettivi della biodiversità devono essere riposti applicando, per quanto possibile, le strategie e le raccomandazioni esistenti.

– Fondi, costruzioni e impianti di proprietà della Confederazione: la loro utilizzazione deve avvenire tenendo conto delle esigenze in materia di biodiversità. Gli elevati valori ecologici dei fondi non più utilizzati devono essere mantenuti anche in caso di diversa utilizzazione o di vendita del fondo. Per quanto riguarda le altre superfici che allo stato attuale non presentano ancora valori naturalistici di particolare rilievo, occorre verificare se possano essere adibite a zone di collegamento o a zone protette a tutela della biodiversità.

2. Entro il 2020 è stata creata un’infrastruttura ecologica basata su zone protette e zone di collegamento al fine di garantire il territorio per la salvaguardia a lungo termine della biodiversità. Lo stato degli habitat minacciati è migliorato.

Il collegamento tra habitat è un presupposto essenziale per una diversità biologica ricca e in grado di reagire ai cambiamenti (p.es. climatici). Le zone protette esistenti devono essere integrate e migliorate dal profilo qualitativo. Le zone di collegamento devono garantire la permeabilità del paesaggio tra le zone protette.

3. Entro il 2020, lo stato delle specie gravemente minacciate è migliorato e la loro estinzione è impedita nel limite del possibile. La diffusione di specie alloctone invasive potenzialmente dannose è arginata.

La protezione degli habitat non consentirà da sola di promuovere in maniera adeguata singole specie o gruppi di specie; si dovranno pertanto mettere a punto anche in futuro misure specifiche finalizzate a garantirne la sopravvivenza. Le specie alloctone invasive potenzialmente dannose costituiscono una minaccia per le specie autoctone: è dunque necessario impedirne la diffusione.