Progetto

Consultazione 2011/70: Strategia Biodiversità Svizzera · 78 pagine

Fedlex · Progetto · Pagina 6Fedlex · Progetto

Rapporto Strategia Biodiversità Svizzera UFAM 2011

Conferenza delle parti della Convenzione sulla diversità biologica tenutasi a Nagoya (Giappone) nell’ottobre 2010 si è però dovuto constatare che nessuno Stato firmatario era riuscito a conseguire l’obiettivo prefissato. Per il periodo 2011–2020 è stato approvato un nuovo piano strategico determinante per tutte le convenzioni nazionali e internazionali sul tema della diversità biologica. I venti obiettivi del piano strategico definiscono il contesto quadro per promuoverne l’attuazione a livello nazionale e regionale.

Preso atto della perdita di diversità biologica e dando seguito agli sviluppi internazionali, il 18 settembre 2008 il Parlamento svizzero ha deciso di inserire nel programma di legislatura 2007–2011 l’elaborazione di una Strategia Biodiversità Svizzera. Con decisione del 1° luglio 2009 del Consiglio federale, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) è stato incaricato di elaborare una Strategia Biodiversità Svizzera.

La Strategia qui illustrata è il risultato dell’adempimento del mandato parlamentare. Essa è frutto di uno studio approfondito della tematica sia nell’ambito dell’Amministrazione federale che in collaborazione con numerosi rappresentanti del ramo economico e scientifico e con esperti dei Cantoni. Ci si è inoltre avvalsi dell’assistenza specializzata di rappresentanti dei gruppi di interesse.

I dieci obiettivi strategici della Strategia Biodiversità Svizzera

I dieci obiettivi strategici della Strategia Biodiversità Svizzera definiscono le esigenze prioritarie verso cui dovranno orientarsi gli attori nazionali negli anni a venire e fino al 2020 per poter, congiuntamente, operare in maniera sufficientemente efficace e conseguire risultati concreti.

I dieci obiettivi adempiono il mandato conferito il 18 settembre 2008 dal Parlamento e, in conformità alla decisione del 1° luglio 2009 del Consiglio federale, mirano a salvaguardare e promuovere nel lungo periodo la diversità biologica non solo in Svizzera, ma anche a livello globale. Gli obiettivi sono coordinati tra di loro e si influenzano e sostengono mutualmente nella rispettiva attuazione. Per poter salvaguardare e promuovere la diversità biologica, gli obiettivi devono essere intesi e perseguiti come un unico pacchetto di misure.

1. Entro il 2020 l’utilizzazione delle risorse naturali e gli interventi che le riguar-

dano avvengono in maniera sostenibile al fine di garantire la salvaguardia degli ecosistemi e dei loro servizi, come anche delle specie e della diversità genetica.

I settori economici e politici influenzano in misura significativa la biodiversità, ma traggono anche notevoli benefici dai numerosi servizi ecosistemici. L’utilizzazione, la salvaguardia e la promozione della biodiversità devono dunque essere coordinate in maniera ottimale. I diversi settori devono tenere conto dell’importanza della diversità biologica nelle loro decisioni e azioni.

– Economia forestale: i requisiti di legge relativi alla selvicoltura seminaturale devono essere soddisfatti sull’intera superficie boschiva gestita. La superficie delle riserve forestali deve essere ampliata, passando dal 3 all’8 per cento della superficie forestale complessiva. Il legno morto e le molteplici strutture del bosco devono essere presenti in tutte le grandi regioni della Svizzera, in misura considerata sufficiente secondo parametri ecologici. Nei casi in cui la protezione degli habitat si rivela insufficiente, devono essere adottate misure specifiche di promozione per salvaguardare e promuovere le specie che vivono in ambienti forestali.