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Consultazione 2011/70: Strategia Biodiversità Svizzera · 78 pagine
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Rapporto Strategia Biodiversità Svizzera UFAM 2011
Gli adeguamenti normativi che entrano in linea di conto riguardano segnatamente i
seguenti aspetti:
definire e garantire a lungo termine sufficienti superfici per la biodiversità e la loro
interconnessione;
creare un piano settoriale per la biodiversità quale base per la risoluzione di obiettivi
conflittuali e lo sfruttamento delle sinergie; esso deve tener conto in particolare
dell’imperativo dell’interconnessione;
obbligare la Confederazione e i Cantoni a garantire con apposite misure (ad es.
corridoi protetti) un collegamento efficace tra le aree protette nell’ambito delle loro
attività d’incidenza territoriale;
creare la possibilità di finanziamenti per la promozione delle specie laddove le
misure di protezione degli habitat non sono sufficienti.
8.2 Organizzazione e collaborazione
L’UFAM accompagna l’intero processo di attuazione ed è competente per il monito- Attuazione da parte raggio dello stato della biodiversità. Le misure definite nel piano d’azione vengono degli uffici federali attuate dagli uffici federali preposti ai relativi settori in collaborazione con i servizi responsabili cantonali competenti e all’occorrenza in collaborazione con l’economia privata. Gli
uffici federali competenti forniscono un rapporto periodico sullo stato dell’attuazione.
Una politica di conservazione e promozione della biodiversità presuppone una respon- Mobilitazione di tutti sabilità condivisa tra Confederazione, Cantoni, Comuni, settori economici e società i partner
civile (associazioni, organizzazioni ecc.). I settori influenzati dalla biodiversità sono
così numerosi e variati che il successo delle misure da attuare dipende in misura deter-
minante dalla mobilitazione di tutti i partner della società civile e di tutte le autorità
competenti.
Per attuare la strategia non vengono create strutture ad hoc supplementari. Ciò significa Nessuna nuova struttura che le strutture e gli organismi già attivi dovranno essere utilizzati meglio (ad es. il
gruppo di lavoro interdipartimentale per l’attuazione della Convenzione sulla diversità
biologica in Svizzera). Il piano d’azione menzionato al cap. 8.1 dovrà esporre concre-
tamente se e in che modo le strutture e gli organismi già attivi devono essere adeguati e
modificati. Se necessario, dovrà anche precisare le varie competenze e la loro riparti-
zione.
8.3 Ripercussioni sull’ambiente, sull’economia e sulla società
Diversi studi internazionali162 evidenziano i benefici economici e sociali insiti nella
conservazione e promozione della biodiversità. I miglioramenti che la strategia permet- Conseguenze positive della te di ottenere nel settore ambientale avranno ripercussioni positive a lungo termine Strategia sul settore economico sull’economia e la società. A breve termine gli effetti dipendono dalle misure che e sulla società verranno adottate concretamente. L’impatto non può ancora essere valutato in sede di
strategia, ma si delineerà più chiaramente durante l’attuazione del piano d’azione.
162 Cfr. ad es. TEEB – The Economics of Ecosystems and Biodiversity. Ad esempio: Report for Business – Executive Summary 2010.