Progetto
Consultazione 2011/70: Strategia Biodiversità Svizzera · 78 pagine
Fedlex · Progetto · Pagina 58Fedlex · Progetto
Rapporto Strategia Biodiversità Svizzera UFAM 2011
La sopravvivenza delle specie indigene nel loro areale naturale è garantita.
La diversità genetica delle specie selvatiche, delle razze d’allevamento e delle varietà coltivate è mantenuta.
La funzionalità degli ecosistemi e i servizi che forniscono sono preservati.
I programmi di monitoraggio esistenti, tra cui il Monitoraggio della biodiversità e del paesaggio (MDB), l’Inventario forestale nazionale (IFN), la statistica delle superfici dell’Ufficio federale di statistica, il monitoraggio agro-ambientale dell’UFAG o il modello topografico del Servizio topografico nazionale costituiscono già importanti fonti di dati.
Per supportare gli strumenti di monitoraggio della biodiversità e garantire ai partner che partecipano al piano d’azione un’accessibilità sufficiente vanno raccolte informazioni georeferenziate sulle superfici occupate da infrastrutture ecologiche. I programmi di raccolta e diffusione dei dati sulla biodiversità vanno mantenuti e sviluppati e occorre migliorare l’interconnessione dei centri dati nazionali.
Per garantire la comparabilità internazionale si considerano le esigenze che risultano dagli obblighi di rendicontazione internazionali (ad es. indicatori dell’OCSE, dell’Agenzia europea dell’ambiente o della Conferenza ministeriale europea sulle foreste ). I rapporti con i sistemi internazionali di monitoraggio e di informazione vanno rafforzati.
La rendicontazione poggia sui rapporti e gli strumenti esistenti. In futuro i risultati dei programmi di monitoraggio, dei controllo dei risultati e di altri strumenti saranno sintetizzati meglio e comunicati più chiaramente. A tal fine è importante definire e implementare una serie di indicatori affidabili e validi a lungo termine per la biodiversità e i servizi ecosistemici.