Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/100: LF sull'assicurazione malattie (LAMal) (Reintroduzione temporanea dell'autorizzazione secondo il bisogno) · 96 pagine

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Grüne sostiene un’applicazione flessibile della limitazione mediante la fissazione della densità di medici per specializzazione a livello cantonale e federale e l’obbligo, per i Cantoni, di tener conto dei Cantoni e delle regioni limitrofi. Chiede inoltre che siano applicati anche criteri qualitativi e non sono quantitativi.

FR chiede che siano previsti nell’ordinanza criteri più chiari e vicini alla realtà rispetto a quelli della precedente limitazione.

VD chiede che i criteri siano definiti con i vari partner (Cantoni, fornitori di prestazioni e assicuratori), lasciando ai Cantoni un margine di apprezzamento (limiti).

FMH ritiene che la gestione dell’offerta nel settore ambulatoriale debba rientrare nella sfera di competenza dei Cantoni, come quella nel settore stazionario.

santésuisse chiede che siano consultati gli assicuratori.

Art. 55a cpv. 4: competenza cantonale

BL chiede che il capoverso sia riformulato in modo tale da consentire ai Cantoni sia di prevedere deroghe a livello di ordinanza, sia di applicare direttamente il diritto federale.

ZG ritiene che la possibilità di subordinare l’autorizzazione a determinate condizioni, come quelle proposte dal Consiglio federale, sia contraria alla libertà economica e apra la strada a lunghe procedure giudiziarie.

VD chiede che il margine di manovra dei Cantoni sia precisato chiaramente.

ASK chiede di sopprimere il secondo periodo: la fissazione dei criteri deve restare di competenza del Consiglio federale. La delega di tali criteri ai Cantoni impone loro di elaborare una pianificazione per le prestazioni ambulatoriali, il che esula dal campo di applicazione di una legge urgente.

KKA chiede che il capoverso 4 sia completato in modo da costringere i Cantoni e rilasciare autorizzazioni tenendo conto anche dei medici impiegati a tempo parziale.

KKA chiede che i Cantoni possano sostenere attivamente, mediante incentivi, l’insediamento di fornitori di prestazioni nelle regioni con una copertura insufficiente.

pharmaSuisse auspica una limitazione delle autorizzazioni applicabile a livello regionale, ad esempio limitatamente ai centri urbani, per sostenere l’insediamento di farmacie nelle regioni con una copertura insufficiente.

FMH e SVM ritengono che visti i risultati della votazione del 17 giugno 2012 è impensabile subordinare l’autorizzazione all’appartenenza a una rete di cure.

CP e Vaud cliniques chiedono di stralciare «e i medici», in modo da chiarire la disposizione.

VLSS chiede che i Cantoni consultino anche le federazioni di fornitori di prestazioni.

L’ordinanza dovrebbe precisare che devono essere consultate anche le federazioni dei medici degli ospedali, e non solo quelle di medici liberi professionisti, e non nell’ambito di consultazioni sotto forma di conferenza.