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Consultazione 2012/109: Disposizioni d'esecuzione relative alla Politica agricola 2014-2017 · 378 pagine
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Ordinanza sui pagamenti diretti Indagine conoscitiva
4.2 Quota massima delle colture principali
1 Per aziende con oltre 3 ettari di superficie coltiva aperta, la quota annuale massima delle colture principali rispetto alla superficie coltiva è limitata come segue:
in % a. cereali complessivamente (senza mais e avena)66
b. frumento e spelta50
c. mais40
d. mais con sottosemine, mais con semina su lettiera, a bande fresate o con semina diretta dopo il sovescio invernale, colture intercalari o 50 prato artificiale e. prato a mais (uso di erbicidi possibile solo tra le strisce)60
f. avena25
g. barbabietole25
h. patate25
i. colza, girasoli25
j. soia25
k. favette25
l. tabacco25
m. piselli proteici15
2 Per le restanti colture campicole, tra 2 colture principali della stessa famiglia deve essere rispettata una pausa di coltivazione di almeno 2 anni.
4.3 Disciplinamento della pausa di coltivazione
1 Nel disciplinamento delle pause di coltivazione occorre garantire che le quote massime delle colture di cui al numero 4.2 non siano superate.
2 Il gestore può passare dai disciplinamenti di cui ai numeri 4.1 e 4.2 a un disciplinamento con pause di coltivazione di cui al presente numero o viceversa al più presto dopo un periodo di 5 anni.
5 Adeguata protezione del suolo
5.1 Copertura del suolo
1 La semina della coltura intercalare o del sovescio invernale deve avvenire prima del 1° settembre nella regione di pianura e prima del 15 settembre nella zona collinare o nella zona di montagna I. La copertura del suolo della particella in questione deve essere mantenuta almeno fino al 15 novembre.
2 Se non può essere rispettato il termine del 1° settembre o del 15 settembre segnatamente a causa di un raccolto tardivo o di un trattamento contro le malerbe, occorre