Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/115: Legge federale sulla sicurezza delle informazioni (LSI) · 82 pagine

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Rapporto esplicativo concernente l’avamprogetto di legge federale sulla sicurezza delle informazioni (LSIn)

rale veglierà con la dovuta attenzione anche agli aspetti tecnici degli apparecchi messi a disposizione dei collaboratori2.»

Il Consiglio federale ha quindi deciso di prendere misure per ovviare alle carenze di carattere organizzativo e tecnico riscontrate3.

1.1.3.5 Completamento del mandato del Consiglio federale

Il 14 gennaio 2011 il capo del DDPS ha istituito un gruppo interdipartimentale di esperti diretto dal prof. dr. iur. Markus Müller, professore ordinario di diritto costituzionale e amministrativo all’Università di Berna, con l’incarico di elaborare un concetto normativo e, in base a quest’ultimo, un avamprogetto da porre direttamente in consultazione. Il 29 giugno 2011 il gruppo di esperti ha presentato il concetto normativo elaborato al capo del DDPS, il quale ha successivamente informato il Consiglio federale. Sulla base di tale concetto, con decisione del 30 novembre 2011 il Consiglio federale ha esteso il campo oggetto della futura normativa dalla pura protezione delle informazioni alla sicurezza delle informazioni. Ha inoltre incaricato il DDPS di coordinare i lavori legislativi con i mandati inerenti all’elaborazione di una strategia in materia di «cyber defense» e alla Strategia per una società dell’informazione in Svizzera.

In seguito all’estensione del campo oggetto della normativa e all’esigenza di un coordinamento con i progetti summenzionati, è stato ampliato il gruppo di esperti, formato ora da rappresentanti di: CaF, DFAE, DFGP (SG, UFG, fedpol), DDPS (SG, Stato maggiore dell’esercito), DFF (SG, ODIC, UFIT), DATEC (UFCOM), IFPDT, Servizi del Parlamento, tribunali della Confederazione e Cantoni (CSI). Occasionalmente è stato interpellato anche il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC).

1.1.3.6 Mandato del Consiglio federale per l’armonizzazione e lo snellimento dei controlli di sicurezza

relativi alle persone

Il 1° febbraio 2012 il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di prendere in esame un’armonizzazione e una riduzione delle funzioni da sottoporre al controllo e dei rispettivi livelli di controllo come pure ulteriori misure di ottimizzazione con incidenza sulle risorse. Dopo aver preso atto del rapporto del gruppo di lavoro interdipartimentale istituito a tal fine (GLID CSP), il 29 novembre 2013 il Consiglio federale ha tra l’altro incaricato il gruppo di lavoro responsabile dell’elaborazione della legge sulla sicurezza delle informazioni (GLID LSIn) di tenere conto delle raccomandazioni del rapporto nei propri lavori e, laddove opportuno, di farle confluire nell’avamprogetto di legge (cfr. numero 1.2.4).

1.1.3.7 Mandato aggiuntivo e trasformazione del gruppo di esperti in gruppo di lavoro interdipartimenta-

le (GLID LSIn)

In seguito alla scoperta di un increscioso episodio avvenuto in seno al SIC, il 24 ottobre 2012 il gruppo di esperti è stato incaricato dal Consiglio federale di elaborare un rapporto su rischi e lacune nella sicurezza delle informazioni dell’Amministrazione federale e di presentare proposte per l’adozione di misure immediate. In seguito al conferimento di questo mandato aggiuntivo, il gruppo di esperti è stato ampliato con rappresentanti del DFI e del DEFR, formando così un gruppo di lavoro interdipartimentale (GLID).

Il 29 gennaio 2013 il GLID LSIn ha presentato al DDPS il proprio rapporto, corredato di raccomandazioni. Sulla base di tale rapporto, il 15 marzo 2013 il Consiglio federale ha deciso di introdurre una formazione per i quadri dirigenti dell’Amministrazione federale. L’attuazione delle misure in materia di formazione spetta all’Ufficio federale del personale (UFPER).

1.2 Punti essenziali del nuovo disciplinamento proposto

Qui di seguito vengono riportati il fabbisogno normativo e le soluzioni suggerite per i punti essenziali del nuovo disciplinamento. Il nuovo disciplinamento proposto per l’organizzazione della sicurezza delle informazioni è commentato separatamente (n. 1.3).

Sono in primo luogo necessarie due osservazioni:

 il fabbisogno normativo è dato dalle lacune e dai punti deboli riscontrati dal punto di vista materiale e

giuridico nell’ambito della sicurezza delle informazioni. Il fatto di concentrarsi su queste lacune potrebbe far pensare che le direttive, le misure e i processi vigenti finora non siano efficaci, il che non corrisponde assolutamente a verità;

2 Gestione della crisi diplomatica tra la Svizzera e la Libia da parte delle autorità federali, Rapporto della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati del 3 dicembre 2010, FF 2011 3859.

3 Gestione della crisi diplomatica tra la Svizzera e la Libia da parte delle autorità federali, Rapporto della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati del 3 dicembre 2010, Parere del Consiglio federale del 20 aprile 2011, FF 2011 3949-3950.