Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/115: Legge federale sulla sicurezza delle informazioni (LSI) · 56 pagine

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Il CP e la CVAM ritengono che sia difficile, in questa fase, pronunciarsi sull’efficacia delle misure proposte, ma considerano incoraggiante il fatto che, al posto di un considerevole numero di norme e misure diverse per i vari servizi federali, in futuro sarà applicato un unico dispositivo legale di riferimento. Secondo il CP e la CVAM, in questo modo si garantirà una maggiore sicurezza dei flussi di informazioni, che saranno al contempo facilitati, si rafforzerà la certezza del diritto e, paradossalmente, si favorirà il principio di trasparenza dell’amministrazione, che è appunto fatto salvo qualora non trovino applicazione misure di sicurezza basate sulla LSIn o su una delle altre leggi speciali (art. 3 cpv. 1 LSIn).

7 Pareri in merito agli aspetti giuridici

TI ritiene necessario che il futuro messaggio precisi, eventualmente con riferimento all’articolo 89 dell’avamprogetto, che la vigilanza della Confederazione non intacca le competenze dell’Autorità cantonale di vigilanza e controllo in materia di protezione dei dati personali, che rimangono quindi garantite. A suo avviso è importante rilevare come, indipendentemente dal tipo di atto giuridico che attribuisce o demanda loro un compito pubblico federale (mandato o delega di funzione), gli organi pubblici cantonali non diventano organi federali e rimangono pertanto assoggettati, oltre che al diritto federale speciale che ne definisce e delimita il rispettivo mandato o la delega di funzione, anche al diritto cantonale, in particolare a quello sulla protezione dei dati.

Per il CP e la CVAM, l’avamprogetto della LSIn non solleva alcun problema né in materia di costituzionalità né dal punto di vista del federalismo.