Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/115: Legge federale sulla sicurezza delle informazioni (LSI) · 56 pagine

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le successive disposizioni esecutive potrebbero comportare alcune conseguenze per quanto riguarda il controllo di sicurezza ampliato secondo l’articolo 39 capoverso 2 lettera a in combinato disposto con l’articolo 40 capoverso 1 LSIn. Quando verrà il momento, SZ conta di essere invitato a esprimere un parere anche nell’ambito della procedura di consultazione sulle disposizioni esecutive.

Vista la situazione attuale, OW non può ancora valutare né le ripercussioni concrete che la nuova legge avrà sul Cantone né gli oneri supplementari da prevedere. È tuttavia dell’avviso che, considerata la quota piuttosto esigua di compiti federali sulla totalità dei compiti che i propri servizi sono tenuti ad adempiere, gli oneri supplementari per questi ultimi dovrebbero essere abbastanza contenuti. OW fa notare che, nell’esercizio della loro attività, le autorità di perseguimento penale cantonali dipendono spesso dalle informazioni fornite da autorità federali. Affinché le informazioni che giungono alle autorità cantonali mantengano il livello di protezione previsto dall’avamprogetto, è possibile che sia necessario ampliare le misure di sicurezza, il che potrebbe determinare oneri supplementari soprattutto per le autorità di dimensioni più piccole. Ciò andrà verificato in un secondo momento.

NW parte dal presupposto che, qualora la LSIn entrasse in vigore nella versione inviata in consultazione, le ordinanze emanate per la sua esecuzione potrebbero comportare un onere operativo considerevole per il Cantone. A tale proposito, fa notare la presenza di alcuni articoli che, a seconda del campo d’applicazione e del coinvolgimento di singoli uffici o dell’intero Cantone, potrebbero comportare diversi adeguamenti di leggi, ordinanze e istruzioni. NW conta di essere invitato a partecipare anche alla procedura di consultazione sulle disposizioni esecutive.

Secondo GL, la legge sulla sicurezza delle informazioni garantisce chiarezza alle autorità federali. A suo avviso, anche per i Cantoni sarebbe utile una sintesi dei compiti più importanti nonché delle principali competenze e responsabilità. GL ritiene inoltre che alcune nozioni debbano essere ulteriormente concretizzate. In particolare, per GL non è chiaro in quale forma specifica i singoli Cantoni saranno interessati da eventuali condizioni e dalla necessità di misure di formazione.

ZG ritiene che nell’avamprogetto di legge e nel rapporto esplicativo non siano state sufficientemente ponderate le ripercussioni sui Cantoni.

SO presuppone che siano pochissimi i collaboratori cantonali interessati dalla legge, ma sottolinea come dal rapporto esplicativo non si evincano dati più precisi in merito. Anche nel caso in cui soltanto singoli collaboratori cantonali svolgessero compiti per incarico della Confederazione, tutti i sistemi TIC del Cantone dovrebbero soddisfare i requisiti sanciti dalla LSIn, il che, secondo SO, comporterebbe oneri particolarmente elevati. SO chiede pertanto di valutare la possibilità di trasferire ai Cantoni la competenza in materia di sicurezza delle informazioni analogamente a quanto previsto dall’articolo 37 capoverso 1 della legge sulla protezione dei dati, purché i Cantoni soddisfino determinati standard minimi che dovrebbero essere elencati esaustivamente nella LSIn o nella relativa ordinanza.

Secondo BS, né dal testo di legge proposto (art. 2 cpv. 2 lett. f LSIn) né dal rapporto esplicativo si evince con chiarezza quali siano le attività delle autorità cantonali che rientrano nel campo d’applicazione dell’atto normativo. BS suggerisce pertanto di integrare l’articolo 87 LSIn con una disposizione in cui si stabilisca che il Consiglio federale deve fissare per via di ordinanza le attività di cui all’articolo 2 capoverso 2 lettera f. Inoltre, affinché sia possibile stimare le ripercussioni sul Cantone, una versione attuale dell’elenco di tali attività dovrebbe a suo avviso essere contenuta già nel messaggio, il quale dovrebbe anche chiarire che cosa si debba intendere per «sotto la vigilanza».

BL ritiene che l’assoggettamento alla nuova legge non debba generare costi per i Cantoni, visto che tali costi non sono documentati nel rapporto esplicativo.

Poiché la nuova legge federale fornisce un quadro normativo per l’esercizio di attività sensibili sotto il profilo della sicurezza ma lascia margini di manovra per quanto concerne l’esecuzione, secondo AI è ancora più importante che anche le ordinanze d’esecuzione ven-