Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/115: Legge federale sulla sicurezza delle informazioni (LSI) · 56 pagine

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sottoposte a un CSP a posteriori, occorrerebbe fissare il rispettivo termine nelle disposizioni transitorie.

5.2 Modifica di altri atti normativi

Insecor segnala l’assenza nell’avamprogetto di un’ampia armonizzazione con le leggi federali contenenti riferimenti alla sicurezza delle informazioni (ad es. LPD, FiEle, LTC o Codice penale svizzero), in particolare per quanto riguarda i pericoli e le minacce attuali. Insecor suggerisce di verificare questo aspetto, valutando soprattutto se sia eventualmente necessario trattare a livello di legge determinati contenuti delle ordinanze (in particolare OIAF, OPrl, OLPD).

Insecor reputa contradditoria la seguente affermazione (cfr. rapporto esplicativo, pag. 16): «Solo raramente, infine, i responsabili di incidenti o di violazioni delle prescrizioni vengono chiamati a renderne conto». Il presente avamprogetto non contiene né disposizioni penali né una corrispondente modifica del Codice penale svizzero (CP; RS 311.0). Insecor propone di esaminare questa possibilità.

6 Pareri in merito alle ripercussioni illustrate nel rapporto esplicativo

Qui di seguito vengono riportati i pareri concernenti le ripercussioni illustrate nel rapporto esplicativo. Sono indicate soltanto le ripercussioni in merito alle quali è stato esplicitamente o implicitamente espresso un parere.

In generale

TI evidenzia come le conseguenze sui processi dei livelli istituzionali, segnatamente le implicazioni di ordine procedurale nei vari livelli istituzionali coinvolti, ancorché non direttamente legati al tema della sicurezza, non vengano sufficientemente messe in rilievo, senza peraltro che vi siano indicazioni specifiche.

Il PS si aspetta che le conseguenze organizzative, finanziarie e in materia di personale della LSIn vengano accuratamente illustrate nel messaggio e che la Confederazione garantisca la presenza, presso tutte le autorità assoggettate, di una sufficiente disponibilità di risorse per un’esecuzione appropriata della legge. Secondo il PS, oggi le principali lacune nell’ambito della sicurezza delle informazioni e della protezione delle strutture TIC non si riscontrano tanto a livello concettuale e legislativo quanto piuttosto sul piano delle carenze organizzative, segnatamente nella sottodotazione finanziaria e di personale dei servizi competenti.

6.1 Ripercussioni per la Confederazione

Il PPD chiede che, come annunciato nel rapporto esplicativo, il Consiglio federale spieghi dettagliatamente nel messaggio quali saranno i costi derivanti dalla legge, con particolare riferimento a quelli relativi alla Conferenza degli incaricati della sicurezza delle informazioni e al servizio specializzato della Confederazione per la sicurezza delle informazioni. Il PPD chiede inoltre che l’allestimento e l’esercizio del nuovo sistema non comportino un ulteriore aumento dell’effettivo di personale.

Il PLR sottolinea che non è ancora possibile valutare i costi reali che la presente legge potrebbe generare a livello tecnico e organizzativo e che una stima in tal senso non potrà essere effettuata prima della fine della procedura di consultazione. Per il PLR è importante che si trovi un equilibrio tra il livello di sicurezza e i costi necessari per ottenerlo, al fine di evitare un’esplosione delle spese.

Il PS ritiene che, nella ripartizione delle risorse, occorra attribuire una netta priorità al settore civile e alle attività quotidiane. A suo avviso, infatti, i dipartimenti civili competenti non dispongono delle risorse finanziarie e di personale necessarie per far sì che agli annunci seguano i fatti. Per il PS è chiaro: la competenza principale dovrà rimanere decentralizzata ed essere attribuita anche in futuro ai dipartimenti civili. Inoltre, occorrerà procedere a un trasferimento delle risorse da settori della politica di sicurezza militare divenuti ormai obsoleti a