Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 73 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 36Fedlex · Rapporto sui risultati

rami accessori dell’edilizia ribadiscono inoltre la necessità di garantire la sicurezza giuridica per gli impianti in lista d’attesa. Al contrario Economiesuisse e SGCI ritengono che non sia necessario alcun indennizzo per questi impianti, in quanto i costi dei moduli fotovoltaici hanno già raggiunto la parità di rete (grid parity). Altre possibili soluzioni consistono in un sistema unitario per tutte le tecnologie e categorie (Travail.Suisse) o l’introduzione di un modello basato su quote al posto della RIC (organizzazione mantello dell’economia GR).

Tra le organizzazioni nell’ambito della politica energetica si tende ad approvare gli aiuti agli investimenti per gli impianti fotovoltaici. Una rapida elaborazione delle domande da parte dei piccoli impianti può snellire enormemente la lista d’attesa per la RIC e migliorare la promozione (ad es. Energia legno Svizzera e Lignum). Tra gli altri, IGEB e VSMR aggiungono che gli impianti fotovoltaici di piccole dimensioni debbano servire essenzialmente per soddisfare il proprio fabbisogno e pertanto vadano esclusi da una sovvenzione durevole. Il GGS pone come condizione che non venga introdotta alcuna nuova tassa sull’energia elettrica. Scetticismo circa la misura proposta viene espresso dall’ASPER secondo cui nella maggior parte dei casi gli impianti fotovoltaici non meritano alcuna sovvenzione.

Anche AEE, Suisse Eole e Swissolar respingono la proposta, in quanto gli effetti sulla lista d’attesa e sul fondo RIC sarebbero limitati e si potrebbero inoltre generare dei conflitti d’interpretazione. SES, SSES e usic ritengono che tutti gli impianti vadano trattati e promossi allo stesso modo.

Le associazioni dei consumatori assumono un atteggiamento positivo verso la proposta e inoltre, in alternativa al contributo unico, propongono un sistema di finanziamento a tassi agevolati.

Le organizzazioni ambientaliste e di protezione del paesaggio respingono invece gli aiuti agli investimenti per gli impianti fotovoltaici. Gran parte dei partecipanti (ffu, Greenpeace, Pro Natura, CAS, SVS, Stiftung Pusch, ATA e WWF) sostengono l’idea di un sistema di promozione unitario per tutte le energie rinnovabili (la RIC). Tutti temono tuttavia che, se i piccoli impianti venissero sostenuti attraverso un contributo unico, gli investimenti registrerebbero una stagnazione. Essi considerano insufficientemente dimostrata l’ipotesi secondo cui i gestori dei piccoli impianti avrebbero aspettative di rendimento inferiori. Myclimate appoggia la proposta, ma si chiede se la rimunerazione unica costituisca un incentivo sufficiente per i piccoli investitori. FFS e Swisscom Energy Solutions accolgono con favore

l’introduzione degli aiuti agli investimenti per gli impianti fotovoltaici con potenza inferiore a 10 kW.

L’EPFL non si esprime in merito alla misura, ma suggerisce di innalzare il limite dei 10 kW.

La maggioranza dei partecipanti alla consultazione condivide il fatto che gli impianti fotovoltaici di piccole dimensioni con potenza inferiore a 10 kW in lista d’attesa (senza decisione positiva) siano esclusi dal sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità e che la relativa promozione avvenga mediante la rimunerazione unica. Un quarto dei partecipanti, in particolare rappresentanti delle organizzazioni tecniche e nell’ambito della politica energetica e delle organizzazioni ambientaliste e di protezione del paesaggio, è contrario. Da più parti si chiede di introdurre la libertà di scelta tra RIC e rimunerazione unica.

I Cantoni appoggiano sostanzialmente la misura proposta. SH e TG vorrebbero tuttavia innalzare il limite per la rimunerazione unica da 10 kW a 30 kW. Il sistema della rimunerazione unica viene respinto da AR, VD e VS. Secondo AR i gestori dei piccoli impianti dovrebbero poter scegliere tra RIC (mantenimento del posto in lista d’attesa) e aiuti una tantum (con effetto immediato).

La proposta viene perlopiù accolta favorevolmente dai partiti politici (PPD, PEV, pvl), a condizione tuttavia che sia concessa la libertà di scelta tra aiuti agli investimenti e rimunerazione per l’immissione di elettricità. PS e UDC non condividono la misura. Il PS critica il fatto di «cambiare le regole in corsa». La CDPNP e la CGCA sono sostanzialmente a favore dell’eliminazione della lista d’attesa attraverso la rimunerazione unica. Le associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (SAB, Associazione dei Comuni Svizzeri, UCS) sostengono tutte la proposta. L’Associazione dei Comuni Svizzeri esprime qualche preoccupazione sulla correttezza di questa misura e propone

l’introduzione della libertà di scelta fra RIC e rimunerazione unica.

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