Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 73 pagine

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1.3 Panoramica delle prese di posizione pervenute

Entro il termine delle consultazioni sono pervenute complessivamente 459 prese di posizione. Dei 223 soggetti invitati a partecipare 78 non hanno trasmesso la propria presa di posizione. 314 persone hanno partecipato alla consultazione senza essere state direttamente interpellate.

Partecipanti suddivisi in categorie Prese di posizione pervenute Cantoni25

Partiti politici16

Commissioni e conferenze11

Associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di 3 montagna Economia elettrica63

Associazioni mantello dell’economia63

Organizzazioni tecniche e nell’ambito della politica energetica111

Associazioni dei consumatori3

Organizzazioni ambientaliste e di protezione del paesaggio32

Altri partecipanti alla consultazione132

Totale459

2. Risultati della consultazione

2.1 Compendio

La Strategia energetica nel suo complesso viene accolta favorevolmente dalla maggioranza dei partecipanti alla consultazione. La Strategia energetica ha ottenuto l’appoggio, tra gli altri, di una maggioranza rilevante dei partiti politici rappresentati nel Parlamento federale, una nutrita maggioranza dei Cantoni, delle conferenze cantonali, dell’Associazione dei Comuni Svizzeri e dell’Unione delle città svizzere, del Gruppo svizzero per le regioni di montagna, di una netta maggioranza delle organizzazioni tecniche e nell’ambito della politica energetica, delle organizzazioni ambientaliste e delle aziende municipalizzate riunite in Swisspower. Favorevoli alla Strategia energetica 2050 sono inoltre le associazioni degli ingegneri e degli artigiani insieme a BauenSchweiz, Swiss Engineering, l’Unione svizzera delle arti e mestieri, SIA e Suissetec nonché istituti scientifici quali il Politecnico federale di Zurigo, lo PSI e le Accademie svizzere delle scienze. La Strategia energetica 2050 non ha trovato il consenso, tra gli altri, del PLR e dell’UDC, nonché di una maggioranza delle associazioni economiche e delle aziende dell’economia elettrica, tra cui Economiesuisse, Swissmem, associazioni automobilistiche,

Associazione svizzera dei proprietari immobiliari, AES, swisselectric e Electrosuisse. Un quadro similare emerge per quanto concerne l’attuazione progressiva e l’abbinamento del graduale abbandono dell’energia nucleare con il primo pacchetto di misure.

Modifica della legge sull’energia nucleare e divieto di concedere autorizzazioni di massima: la maggioranza dei partecipanti alla consultazione concorda con il divieto proposto di presentare domande volte a ottenere autorizzazioni di massima per la costruzione di nuove centrali nucleari. Alcuni partecipanti, tuttavia, vedono in tale proposta un divieto tecnologico e pertanto la respingono, mentre altri chiedono la fissazione di termini legali per la chiusura delle centrali nucleari.

Obiettivi di sviluppo nella legge sull’energia: gli obiettivi di sviluppo proposti nella legge sull’energia sono stati accolti molto favorevolmente oppure sono stati tendenzialmente respinti. In merito, la rilevanza degli obiettivi come valori indicativi di politica energetica è perlopiù incontestata. Tuttavia in alcuni casi il livello degli obiettivi viene giudicato troppo elevato oppure troppo limitato. Le opinioni in merito alla forma (valori assoluti vs. relativi) e al posizionamento degli obiettivi sono divergenti. Il potenziamento auspicato delle (grandi) centrali idroelettriche viene accolto con favore da alcuni, mentre

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