Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 73 pagine
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mio e non un’offerta supplementare. Ritiene che la strategia nel suo complesso costituisca un passo nella giusta direzione, nonostante giudichi alcune misure con un certo scetticismo o in alcuni casi le rifiuti. Il Cantone sostiene la procedura suddivisa in fasi anche perché permette di apportare eventuali correzioni alle misure. BE appoggia la Strategia energetica 2050 e rimanda agli obiettivi comuni della strategia di Berna e di quella nazionale. Se da un lato ritiene maggiormente efficace uno sviluppo e un’adozione in contemporanea di entrambi i pacchetti di misure, dall’altro il Cantone appoggia la procedura suddivisa in fasi giudicata più realistica. BE giudica irrinunciabile il collegamento tra il primo pacchetto di misure e l’abbandono dell’energia nucleare. L’orientamento della Strategia energetica 2050 viene appoggiato anche da BL. La procedura suddivisa in fasi viene giudicata adeguata alla situazione dal Cantone che appoggia anche la sostituzione del sistema di promozione con un sistema d’incentivazione. Per BL è evidente che l’abbandono dell’energia nucleare sia possibile soltanto con un nuovo orientamento della politica energetica e una nuova strategia. Anche BS ritiene che la Strategia energetica sia un passo nella giusta direzione, ma ritiene che non possa risolvere il problema energetico. Espressamente ben accolta è la sostituzione, in una seconda fase a partire dal 2020, di gran parte del sistema di promozione con un sistema d’incentivazione. Viene giudicata positivamente anche la procedura suddivisa in fasi con l’attuazione immediata delle misure possibili a livello giuridico. Lo stesso dicasi per il collegamento tra il primo pacchetto di misure e l’abbandono dell’energia nucleare. Il Cantone FR sostiene la Strategia energetica 2050, in quanto da un punto di vista globale è compatibile con la sua strategia cantonale. L’abbandono graduale dell’energia nucleare viene accolto in modo chiaramente positivo. Il Cantone vede nella procedura suddivisa in fasi anche determinati rischi e suggerisce quindi che già nell’ambito del primo pacchetto di misure vengano adottate determinate misure per il cambiamento di sistema. GE accoglie favorevolmente l’orientamento di fondo della Strategia energetica 2050, ma sottolinea nel contempo l’importanza di un coordinamento con la strategia sulla biodiversità. In generale le misure proposte vengono sostenute tanto più che risultano compatibili con la strategia cantonale. È accolta con soddisfazione anche la procedura suddivisa in fasi. Il Cantone respinge invece il collegamento tra il pacchetto di misure e l’abbandono dell’energia nucleare, non perché sia contrario all’abbandono, ma perché auspica la fissazione di una data precisa per tale passo. GL, come pure la CGCA, sostiene in linea generale il nuovo orientamento della politica energetica. Tuttavia il Cantone evidenzia come su certi aspetti vi sia una forte necessità di miglioramento e motivazione. Il Cantone manifesta una certa difficoltà nei confronti della valutazione del Consiglio federale per la mancata presentazione dei vantaggi e degli svantaggi di una procedura suddivisa in fasi rispetto a un’attuazione in un’unica fase. GL e altri Cantoni di montagna chiedono pertanto una rielaborazione globale del progetto che permetta una valutazione più affidabile del nuovo orientamento. JU sostiene l’orientamento della Strategia energetica 2050 e sottolinea i parallelismi con la strategia cantonale. In particolare vengono accolti con favore la procedura suddivisa in fasi e la relativa rapida attuazione delle misure. L’abbandono dell’energia nucleare è giudicato dal Cantone come inevitabile. Nei confronti della Strategia energetica 2050 proposta, LU assume una posizione chiaramente favorevole: gli obiettivi e gli orientamenti coincidono con il percorso avviato dal Cantone verso la «Società 2000 Watt». LU suggerisce di creare il più rapidamente possibile condizioni quadro orientate al mercato. Per quanto concerne la procedura suddivisa in fasi il Cantone menziona i rischi connessi, ossia l’eccessivo ritardo nell’attuazione delle necessarie misure e decisioni. Il cambiamento di sistema va portato avanti il più celermente possibile. Per quanto riguarda il collegamento tra il pacchetto di misure e l’abbandono dell’energia nucleare LU, come già GE, propone una data certa per la fine dell’esercizio. NE sottolinea come i principi della Strategia energetica 2050 coincidano fondamentalmente con quelli della CdEN e, pertanto, vengano sostenuti dal Cantone. Anche la procedura suddivisa in fasi in linea generale viene accolta con favore; NE chiede tuttavia che già nella prima fase vengano poste le condizioni per il cambiamento di sistema. OW approva la formulazione della Strategia energetica e si dichiara disponibile ad assumere il ruolo previsto. Il Cantone tuttavia respinge la procedura suddivisa in fasi e chiede che già nella prima tappa sia prescritta per legge una via verso un sistema d’incentivazione orientato al mercato. SG appoggia l’orientamento politico della Strategia
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