Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 73 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 53Fedlex · Rapporto sui risultati

missioni di CO2 contribuiscano a produrre vantaggi concorrenziali per tutte le misure volte a una maggiore efficienza energetica.

AG 21 Wohlen suggerisce di prevedere agevolazioni per i carburanti prodotti a livello locale/regionale per gli impianti di cogenerazione, nel rispetto tuttavia di aspetti ecologici, sociali ed economici. AEE propone le seguenti misure: finanziamento iniziale per le reti di teleriscaldamento; possibilità di partecipazione anche al sistema RIC per gli impianti che producono energia elettrica attraverso il calore residuo; attraverso la costruzione di impianti di cogenerazione si evitano costi di rete che potrebbero essere rimborsati sotto forma di indennizzo ai gestori degli impianti di cogenerazione; riconoscimento della riduzione delle emissioni di CO2 in caso di sostituzione dell’olio combustibile con il calore residuo degli impianti di cogenerazione con certificati o attestati CO2 negoziabili; tassa sul CO2 sulle importazioni di energia elettrica di origine fossile e sconosciuta. Nella valutazione dell’opzione della cogenerazione andrebbero prese in debita considerazione le reti di riscaldamento che necessitano di risanamento e alimentate a legna. L’ADEV propone contributi agli investimenti e una rimunerazione RIC come in BL. Per il gruppo regionale ASPER di Pfannenstil non dovrebbero esistere né una tassa sul CO2 né un obbligo di compensazione del CO2. L’ASPER Sciaffusa, anziché una misura di promozione, propende per l’assegnazione di un malus. Biomassa Svizzera e SES propongono le seguenti misure: adeguamento del sistema tariffario della RIC al fine di sfruttare meglio il potenziale della biomassa negli impianti di cogenerazione; obbligo di produrre energia elettrica a partire da 2 MW di potenza complessiva dell’impianto di combustione; sostegno mirato delle reti di riscaldamento locale e di teleriscaldamento; applicazione di una «tassa sull’elettricità sporca» alle importazioni di energia elettrica da fonti non rinnovabili; inclusione dei costi di rete effettivi. ContrAtom ritiene che sia necessaria una promozione attiva anche della termoelettricità. Ecologie libérale e Fondation sécurité énergétique sono a favore del consumo proprio per i proprietari di impianti di cogenerazione. Erdgas Zürich sostiene il riconoscimento della cogenerazione come soluzione standard nell’ambito dei MoPEC, rinunciando al grado di efficienza attualmente previsto, e i contributi agli investimenti per gli impianti di cogenerazione al di fuori del sistema di rimunerazione previsto. FRE chiede meno burocrazia e tasse e più incentivi agli investimenti. FWA è dell’opinione che l’energia di punta o l’energia di riserva debbano avere una propria struttura rimunerativa, ancora da definire. Il GGS ritiene che la promozione vada rivolta agli impianti che contribuiscono alla stabilità della rete grazie a un funzionamento flessibile e il cui calore possa essere utilizzato in maniera ottimale. Il GSGI chiede la cancellazione senza sostituzione di un limite termico minimo di 350 kW e sostiene che il finanziamento della rimunerazione per la cogenerazione debba avvenire mediante lo stesso sistema di conteggio applicato al supplemento rete e che l’obbligo di compensazione del CO2 non debba essere limitato a livello nazionale. Energia legno Svizzera, ideeholzfeuer, Lignum, SFIH e ASIFP rilevano come la legna possa giocare un ruolo particolare e condividono l’introduzione di un sistema di promozione per l’utilizzo del calore durante tutto l’anno negli impianti di cogenerazione a legna. S.A.F.E. considera la rimunerazione per l’immissione di elettricità un sistema di promozione alternativo. L’Associazione professionale svizzera della cogenerazione suggerisce i seguenti punti: riconoscimento della cogenerazione come soluzione standard nell’ambito dei MoPEC, rinunciando al grado di efficienza attualmente prescritto; contributi agli investimenti per gli impianti di cogenerazione al di fuori del sistema di rimunerazione previsto (precisamente nel quadro del Programma Edifici); net metering generale; rimunerazioni RIC superiori per gli impianti di cogenerazione alimentati con biogas proveniente dalla rete di gas naturale (in particolare per la promozione degli impianti di cogenerazione di piccole dimensioni con una potenza termica <350 kW); esenzione dalla tassa sul CO2 per chi produce energia di elevato valore ed evita di importare energia elettrica e il relativo carico di CO2; promozione di piccoli sistemi con un aiuto agli investimenti, analogamente agli impianti fotovoltaici di piccole dimensioni (inferiori a 10 kW), ma con la possibilità di porre come condizione la disponibilità e la capacità di collaborare per formare impianti di picco. In merito l’Associazione sostiene – dato che gli impianti di cogenerazione prevalentemente termici funzionano al 90 per cento nel semestre invernale e quindi produrrebbero energia elettrica di punta di alto

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