Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/73: Mandato per l'avvio di negoziati sullo sviluppo dell'accordo del 10 settembre 1998 tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica italiana relativo alla cooperazione tra le autorità di polizia e doganali · 5 pagine
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Durante i colloqui con l’Italia sono state valutate anche le seguenti possibilità di cooperazione, che la parte italiana, infine, ha tuttavia respinto:
reciproco scambio automatizzato di dati sui veicoli e sui loro detentori finalizzato alla repressione transfrontaliera delle infrazioni al codice stradale;
inchiesta mascherata finalizzata al perseguimento penale e alla prevenzione di reati gravi;
transito di persone sotto custodia sul territorio dell’altra Parte contraente;
consegna di persone alla frontiera.
4. Ripercussioni
La revisione dell’accordo rafforzerà la cooperazione transfrontaliera con l’Italia consentendo al nostro Paese di perfezionare ulteriormente gli strumenti per la salvaguardia della sicurezza interna. La revisione semplificherà inoltre la cooperazione con le autorità partner in Italia e contribuirà a rafforzare il ruolo del CCPD di Chiasso.
Alla luce degli ambiti di sviluppo individuati, la revisione dell’accordo non dovrebbe comportare un fabbisogno immediato di risorse finanziarie e di personale, né a livello federale, né a livello cantonale. L’impiego delle risorse dipende tuttavia soprattutto dal ricorso alle nuove possibilità di cooperazione. È possibile che in singoli casi e a dipendenza degli accordi preventivi tra le Parti, determinate misure comportino spese, soprattutto quando si tratta di prendere in consegna persone da proteggere nell’ambito della protezione dei testimoni oppure di fornire sostegno nell’ambito di eventi di vasta portata o di situazioni di crisi.
5. Competenze e seguito dei lavori
L’Ufficio federale di polizia è responsabile delle eventuali trattative inerenti all’accordo. In caso di negoziati saranno chiamati a far parte della delegazione anche i rappresentanti degli Uffici, la cui attività sarà interessata dalla revisione dell’accordo. Numerosi aspetti degli ambiti di sviluppo individuati dagli esperti riguardano in particolare la cooperazione transfrontaliera dei Cantoni di confine. È pertanto auspicabile che un rappresentante dei Cantoni faccia parte della delegazione svizzera incaricata dei negoziati.
Il risultato dell’indagine conoscitiva presso i Cantoni confluirà nella proposta che sarà sottoposta al Consiglio federale concernente il mandato per l’avvio dei negoziati con l’Italia. Eventuali negoziati dovrebbero debuttare al più tardi nel 2013. Un’eventuale revisione dell’accordo dovrà essere approvata dall’Assemblea federale e sottostà a referendum facoltativo.