Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/93: Contributi della Confederazione ai Giochi olimpici invernali Svizzera 2012 · 50 pagine
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talento in tutte le discipline sportive, dall’altro il progetto delle Olimpiadi si presta anche a dare nuovi stimoli allo sport di massa.
L’elevato livello delle prestazioni sportive in occasione dei Giochi olimpici Londra 2012 ha mostrato ancora una volta che i successi si possono ottenere solo se gli atleti trovano condizioni di allenamento e un ambiente altamente professionale. Se la Svizzera vuole continuare ad avere realistiche possibilità di tenere il passo nella competizione internazionale, non può lesinare gli sforzi necessari allo scopo. Il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di elaborare un documento programmatico per lo sport di prestazione. Con esso nel lungo periodo si vuole spianare la strada affinché le risorse statali messe a disposizione dello sport di prestazione vengano impiegate in maniera efficiente ed efficace. Nell’elaborazione di tale programma occorre tener conto delle considerazioni riportate qui di seguito.
Se fra dieci anni si vogliono ottenere risultati di spicco, i giovani talenti – per lo più nella fascia d’età fra i 12 e i 20 anni - devono essere seguiti e sostenuti a livello professionale già da oggi. È vero che il sostegno dello sport giovanile di prestazione e dello sport di massimo livello è compito essenzialmente delle federazioni sportive, ma i successi a livello di sport di punta dipendono anche da un pertinente appoggio da parte di Confederazione, Cantoni e Comuni. In questo ambito si dovrebbe verificare l’opportunità di un maggiore sostengo alle federazioni e alle società sportive nel quadro della promozione G+S delle giovani leve.
Oltre a ciò all’UFSPO, che dispone di sedi a Macolin e a Tenero, è prevista la creazione di un centro nazionale per lo sport di alto livello. Con un ampliamento mirato degli impianti esistenti si potrebbero creare condizioni ideali per l’alloggio e gli allenamenti. In siffatto contesto si deve rafforzare il ruolo della Scuola universitaria federale dello sport di Macolin SUFSM nel sostegno dello sport di prestazione. Partendo dall’offerta attuale, si debbono intensificare gli sforzi in tutti i settori delle scienze dello sport (fisiologia, psicologia, riabilitazione, alimentazione, diagnostica della prestazione, organizzazione degli allenamenti, formazione degli allenatori).
Infine il sostegno dell’esercito agli atleti di alto livello deve essere ancor meglio collegato con gli sforzi delle rispettive federazioni.
Indipendentemente dallo svolgimento dei Giochi olimpici invernali 2022, la Svizzera in veste di patria degli sport invernali deve mantenere un centro di competenze nazionale per la promozione degli sport invernali. Basandosi sul fatto che sempre meno bambini e giovani hanno l’opportunità di praticare gli sport invernali, sono allo studio progetti per realizzare in una località adatta un centro sportivo nazionale per la gioventù destinato agli sport invernali, ideale contrappunto al Centro sportivo nazionale della gioventù di Tenero.
L’intenzione è di promuovere in particolare uno sviluppo su larga scala degli sport invernali e riportare sulle piste più bambini. Un eventuale centro nazionale per gli sport invernali potrebbe essere utilizzato anche dalle pertinenti federazioni sportive per la promozione delle giovani leve. Attualmente nel quadro della ricerca di una possibile sede del centro le strutture dell’esercito ad Andermatt sono oggetto di studi preliminari.
Infine gli sforzi intrapresi per l’organizzazione dei Giochi olimpici invernali potrebbero essere l’occasione per coinvolgere in misura sempre maggiore anche lo sport nei programmi di cooperazione allo sviluppo. Al centro dell’ideale olimpico troviamo i giovani e il loro futuro. I relativi programmi potrebbero contribuire ad attuare