Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/104: Legge federale sul Centro per la qualità nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie · 248 pagine
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la qualità. Patientensicherheit si fonda sostanzialmente sul rapporto, del dicembre 2013, dello Scientific Advisory Board dell’UFSP. I compiti del Centro dovrebbero comprendere: (1) elaborazione e implementazione di standard e direttive nazionali, (2) coordinamento, sostegno e miglioramento di iniziativa esistenti nei settori della sicurezza e della gestione della qualità grazie a una continua innovazione, (3) elaborazione di un rapporto nazionale sulla comprensione della qualità e della sicurezza in Svizzera, (4) concezione ed esecuzione di una ricerca multidisciplinare sulla sicurezza e il miglioramento della qualità, (5) creazione e monitoraggio di un network di portatori d’interessi che non comprenda soltanto i principali attori della sanità, e le università, ma anche i pazienti e la popolazione, (6) elaborazione di un programma globale di formazione con offerte proprie e in stretta collaborazione con i partner, (7) elaborazione e implementazione di programmi nazionali su questioni concrete per incrementare la qualità e la sicurezza dei pazienti, (8) costante benchmarking e neworking su scala internazionale con istituzioni estere riconosciute nel settore della qualità e della sicurezza dei pazienti. In quanto centro nazionale di competenza, il Centro deve svolgere sia compiti normativi (think tank, innovazione, definizione di standard ecc.) sia compiti operativi (p. es. lancio ed esecuzione di programmi pilota sul piano nazionale, formazioni). L’indipendenza è un altro aspetto importante. I fornitori di prestazioni partecipano volontariamente ad attività da cui a priori non traggono profitto soltanto se sono persuasi che tali attività sono fondate e indipendenti. Inoltre, l’indipendenza di un istituto nazionale della qualità è una condizione per poter trattare i dati sensibili dei fornitori di prestazioni e migliorarne la qualità. In quanto organo direttivo superiore, il consiglio d’amministrazione eletto dal Consiglio federale non potrebbe definire da sè la strategia e non potrebbe quindi svolgere uno dei principali ruoli abitualmente confidati a un organo di questo genere. Il consiglio d’amministrazione diverrebbe così un organo esecutivo del Consiglio federale privo d’indipendenza.
Sotto il profilo strutturale, la normativa proposta si ispira ad analoghi istituti svizzeri con compiti di altro genere: il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica, l’Accademia svizzera delle scienze, la fondazione Promozione Salute Svizzera o education 21. Tutte queste istituzioni rivestono la forma della fondazione, sono sovvenzionate dalla Confederazione mediante mandati di prestazioni (nel caso di education 21 anche dai Cantoni e dalla società civile) e riscuotono grande fiducia presso i portatori d’interessi.
Nel suo parere, Patientensicherheit formula una proposta concreta quanto alla struttura del Centro nazionale. Poiché il Centro deve riunire tre settori connessi ma di diverso contenuto, ci si può ispirare alla struttura dell’Accademia svizzera delle scienze. L’organizzazione mantello riunisce quattro diverse accademie con forme giuridiche, scopi e compiti diversi. Esse svolgono in comune determinate attività e hanno concluso con la Confederazione (SEFRI) una convenzione comune sulle prestazioni, fanno un rapporto annuale sui risultati raggiunti, ma sono ampiamente autonome quanto alla direzione, al budget e al ventaglio delle loro attività. Nel suo parere sQmh non si pronuncia chiaramente né a favore né contro l’istituto previsto. sQmh non prende posizione su come approcciare la tematica. Se il Centro dovesse essere creato, sQmh affiderebbe a un elemento strutturale una posizione coordinativa dalla quale i temi principali possano essere indicati, priorizzati e coordinati sul piano nazionale. sQmh è persuaso della necessià di coordinare e priorizzare temi e attività (poiché la Confederazione dovrebbe/deve formulare le regole), ma per elaborare direttive in materia di qualità e best practice il Centro dovrebbe essere dotato anche di libertà imprenditoriale. Il vincolo imperativo che propone la legge tra il miglioramento della qualità e il rafforzamento della sicurezza dei pazienti da un lato e il contenimento dei costi dall’altra, non è considerato affidabile bensì controproduttivo. Questo vincolo pregiudica le attività di qualità e mette l’accento sui costi e non sui benefici. Occorre piuttosto sensibilizzare i responsabili alla qualità, poiché le attività del settore devono sempre tenere conto degli oneri e dei benefici. Secondo la sQmh, l’attuazione delle regole sulla qualità implica sempre misure vincolanti e termini per la pronuncia di sanzioni. Inoltre, in materia di qualità occorre sempre mantenere al centro dell’attenzione l’assistenza sanitaria come sistema globale per fornire trattamento e assistenza trasversali ed evitare di focalizzarsi sui singoli elementi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.
SRK è molto favorevole alle finalità generali della prevista legge federale. Raccomanda di inserire nell’elenco delle finalità la garanzia di pari opportunità di accesso a tutte le offerte della sanità. Rileva inoltre che è stato dimenticato un punto debole dell’ordinamento attuale: la lacunosa assistenza sanitaria dei migranti, un gruppo vulnerabile, con cui SRK è confrontata nella sua attività quotidiana. Molti studi hanno mostrato che i pazienti con una storia di migrazione alle spalle, in particolare se non parlano lingue nazionali o le capiscono poco, hanno difficoltà ad accedere alle prestazioni sanitarie.