Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/108: Revisione parziale dell'ordinanza sui medicamenti per uso veterinario OMVet (Seconda tappa, Pacchetto di misure 1) e revisione parziale dell'ordinanza sulla pubblicità dei medicamenti (OPuM) in risposta alla mozione Eder 13.3393 · 75 pagine
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3) Osservazioni e risultati generali
(Le abbreviazioni dei partecipanti all’indagine conoscitiva sono indicate nell’allegato 1.)
Mvet=medicamenti veterinari
mws condivide gli obiettivi della revisione e le soluzioni proposte, senza prendere posizione su punti specifici.
Dopo aver esaminato le proposte di revisione parziale dell’OMVet, KAV è giunta alla conclusione che le modifiche previste favoriscono la salute animale e proteggono le consumatrici e i consumatori, di conseguenza le accoglie senza correzioni e/o proposte di modifica.
Pur riconoscendo l’indiscussa importanza del progetto, SSV deplora di non poter partecipare all’indagine conoscitiva per mancanza di risorse.
SVS e SVKH rinunciano a esprimere un parere sull’OMVet (senza motivazione).
APS/VSF, GRIP, VSVA, SGV, SDV, VZFS e Pharmalog non hanno osservazioni particolari sul progetto.
SSK riconosce la necessità di una regolamentazione, ma rinuncia a esprimersi sui contenuti poiché il settore dei medicamenti esula dai suoi principali campi di attività.
CP sottoscrive in generale l’obiettivo di prevenire lo sviluppo di resistenze agli antibiotici e di modificare in questo senso l’attuale ordinanza. Formulerà però un parere più circostanziato nell’ambito della consultazione sulla strategia nazionale contro le resistenze agli antibiotici.
FMH concorda sulla revisione dell’ordinanza. Ritiene che la revisione parziale presenti dei miglioramenti e condivide gli obiettivi perseguiti a livello di esecuzione. In particolare sottolinea l’importanza decisiva conferita al tema generale della resistenza gli antibiotici attraverso l’approccio «one-health», ossia la collaborazione tra medicina umana e veterinaria. Il problema delle crescenti resistenze agli antibiotici colpisce in ugual misura la medicina umana e quella veterinaria e può esser risolto solo in modo congiunto e interdisciplinare. FMH si dice favorevole a un tale impegno interdisciplinare, che deve coinvolgere nel processo anche la popolazione e le autorità, e ritiene garantita la coerenza con la Strategia 2020 del Consiglio federale.
Per svph è indispensabile adottare tutti i provvedimenti necessari per prevenire lo sviluppo di resistenze agli antibiotici e modificare di conseguenza l’attuale ordinanza.
pharmaSuisse accoglie con favore le misure volte a evitare un’eccessiva prescrizione di antibiotici. In particolare è preoccupata per l’impiego degli antibiotici nell’agricoltura. A suo parere dovrebbe essere vietato l’uso di antibiotici nella lotta contro le fitopatologie, come per esempio la necrosi batterica. Il loro impiego negli animali da reddito, destinati alla produzione alimentare, deve essere limitato al minimo indispensabile e i termini d’attesa prima della macellazione devono essere sottoposti a controlli severi. Anche le farmacie vendono medicamenti a uso veterinario, ma ricevono solo pochissime ricette per medicamenti soggetti a obbligo di prescrizione. Questo mercato è coperto quasi esclusivamente dai veterinari, che dispensano loro stessi il medicamento (autodispensazione) e di solito non rilasciano una ricetta. I farmacisti possono dispensare medicamenti soggetti a obbligo di prescrizione anche senza ricetta medica solo in casi eccezionali e motivati. Per questo motivo le misure dovrebbero essere rivolte in primo luogo ai veterinari che prescrivono e dispensano la maggior parte di tali medicamenti. Secondo pharmaSuisse, la dispensazione di antibiotici da parte dei veterinari pone incentivi sbagliati e solleva la questione se non sia necessario un obbligo di prescrizione.