Progetto
Consultazione 2013/113: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2016-2019 (messaggio sulla cultura) · 128 pagine
Fedlex · Progetto · Pagina 40Fedlex · Progetto
svolgono un ruolo importante in questo senso, in quanto consentono di allacciare i contatti tra i diversi operatori letterari e i loro lettori. Alla base della diversità letteraria vi sono il plurilinguismo svizzero, una realtà sociale multiculturale e la varietà delle case editrici ripartite sul territorio. Questa diversità rafforza la promozione e la diffusione sul piano sia nazionale sia internazionale.
Nella Svizzera quadrilingue i giovani traduttori letterari sono praticamente scomparsi. A causa della crescente pressione economica, le traduzioni letterarie sono diventate un rischio che gli editori svizzeri non sono disposti a correre. A livello internazionale questa tendenza viene acuita ulteriormente dalla forza del franco svizzero, il che compromette anche la presenza della letteratura elvetica negli altri Paesi.
Anche la digitalizzazione, intesa come evoluzione globale, comporta delle nuove sfide. È fondamentale che la Svizzera segua da vicino quest’evoluzione tecnologica partecipando attivamente al suo sviluppo. Le condizioni di lavoro degli operatori culturali interessati – in particolare i piccoli e medi editori – devono essere favorevoli agli investimenti e in questo contesto vanno difesi anche i diritti d’autore.
Gli editori e i librai attraversano un momento molto delicato. Gli editori ricevono sussidi per progetti specifici, per cui devono dare la priorità a queste attività sacrificando il lavoro critico e immateriale caratteristico dell’editoria (la ricerca, la lettura critica, l’esame dei manoscritti, i rapporti con gli autori, la mediazione, ecc.). In questi ultimi anni, il numero delle case editrici e degli addetti è diminuito, mentre la quantità dei libri pubblicati resta stabile. A medio termine questa situazione determinerà inevitabilmente un calo della qualità e della varietà della letteratura svizzera.
La critica letteraria regredisce e varie riviste sono state obbligate a chiudere. Di conseguenza, sulla scena letteraria svizzera si sono ridotte le possibilità di uno scambio critico pubblico sull’argomento e, per ora, le numerose piattaforme sorte in Internet non riescono a garantire una qualità costante nel dibattito critico.
Obiettivi e misure
Gli obiettivi del precedente messaggio sulla cultura sono mantenuti, mentre devono essere rafforzate le misure di sostegno esistenti. Deve essere proseguito e consolidato il lavoro di coordinamento sul piano nazionale tra i tre livelli dello Stato. Parallelamente, in risposta alle diverse sfide menzionate in precedenza, tre settori necessitano di un sostegno pubblico urgente per affrontare le sfide attuali : l’editoria, la traduzione letteraria e le riviste letterarie.
Le case editrici contribuiscono ampiamente a garantire la varietà del paesaggio letterario svizzero e la sua accessibilità. È quindi indispensabile accrescere il sostegno strutturale a loro destinato, affinché possano portare avanti e potenziare il lavoro creativo e immateriale che producono a monte della mera realizzazione «materiale» di un progetto, ma anche affrontare le esigenze connesse con la digitalizzazione. Se da un lato il lavoro immateriale consolida il ruolo culturale degli editori, dall’altro una struttura forte consente loro di trovare le risorse necessarie per seguire attivamente gli sviluppi tecnici. L’UFC intende quindi sviluppare dei contratti di prestazioni quadriennali da stipulare, in base a un concorso, con editori delle quattro regioni linguistiche.
La traduzione letteraria favorisce in maniera determinante gli scambi e la coesione tra le regioni, facilitando nel contempo l’accesso ai testi letterari in Svizzera e all’estero. Occorre prendere spunto dai risultati positivi del polo d’intervento temporaneo sulla traduzione «Moving Words». Pro Helvetia intende rilanciare gli accordi pluriennali con editori svizzeri