Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/113: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2016-2019 (messaggio sulla cultura) · 41 pagine

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Numerosi partecipanti sono esplicitamente favorevoli alla promozione degli investimenti cinematografici in Svizzera:

AG, AI, AR, ARF, ASSH, BE, BL, BS, CinéF, CinéS, CDPE, CFC, GE, GR, GSFA, HSLU, IGF, JU, LU, NW, OW, PPD, PS, SG, SH, SO, SRG SSR, Suisseculture, TI, UCS, Verdi, VS, ZH.

Diversi partecipanti chiedono che, nelle decisioni in merito all’assegnazione, i criteri di nazionalità non si sovrappongano ai criteri di qualità:

AI, AG, AR, ARF, BL, BS, CDPE, CFC, NW, SG, SH, SO, TG, TI, VS, ZG, ZH.

Secondo il Cantone di Turgovia le misure previste sono più uno strumento di promozione della piazza economica che uno strumento di promozione della cultura.

La SRG SSR ritiene che tale strumento non debba essere utilizzato soltanto per i film, ma anche per le serie e i film televisivi.

Per ampliare la promozione degli investimenti cinematografici in Svizzera, l’ASITIS chiede un adeguamento dell’articolo 2 capoverso 2 lettera c della legge ferale del 14 dicembre 2001 sul cinema (LCin; RS 443.1) in base al quale un film è considerato svizzero se è stato realizzato almeno per il 50 per cento da industrie tecniche con sede in Svizzera. L’ASITIS ritiene che questa condizione sia eccessivamente permissiva e chiede un adeguamento verso l’alto secondo i modelli esteri.

d) Galleria nazionale virtuale

Contenuto: le principali opere appartenenti alla Collezione d’arte della Confederazione e alla Fondazione Gottfried Keller dovranno essere presentate al pubblico in formato digitale.

Consenso di fondo Grandi riserve Dissenso

Cantoni AG, BS, SG, SO, TG AI, AR, BL, NW, SH, TI, LU, OW, SZ, UR, ZG,

VD, VS ZH

Partiti politici

Associazioni economiche

Associazioni mantello di

Comuni, Città e regioni di

montagna

Cerchie e organizzazioni ISEA, NIKE, SII, visarteCDPE, mediamus

interessate

Diversi partecipanti sono sostanzialmente favorevoli alla «Galleria nazionale virtuale» prevista, sebbene siano in parte critici sulla denominazione. Propongono di trasformare in «Collezione d’arte virtuale della Confederazione» nonché di delegare il mandato all’Istituto svizzero di studi d’arte (ISEA):

AG, BS, ISEA, NIKE, SG, SII, SO, TG, visarte.

L’ISEA dimostra di poter creare, aggiornare e pubblicare una «Galleria nazionale virtuale» nell’ambito del suo dizionario online SIKART.

In aggiunta alle critiche sulla denominazione, altri Cantoni sostengono che le opere d’arte sprigionino il loro effetto in particolare a contatto diretto con gli spettatori e ritengono dunque più adeguato prevedere un’esposizione della collezione d’arte della Confederazione in diversi musei:

AI, AR, BL, CDPE, NW, SH, TI.

I Cantoni di Vaud e del Vallese esprimono un forte dissenso in relazione alla «Galleria nazionale virtuale», che contemplerebbe solo opere della collezione d’arte della Confederazione.

Diversi Cantoni della Svizzera interna respingono l’idea di una «Galleria nazionale virtuale» (tra l’altro per mancanza di risorse economiche), sebbene alcuni (LU, SZ) sarebbero favorevoli a un’esposizione nei musei:

LU, SZ, UR, ZG.

Il Cantone di Obvaldo chiede di rinunciare alla «Galleria nazionale virtuale» e di aumentare in compenso i sussidi d’esercizio a istituti terzi.