Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/146: Ordinanza sull'adeguamento delle strutture tariffali nell'assicurazione malattie · 84 pagine

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Associazioni mantello nazionali dell'economia

Le associazioni mantello dell'economia (economiesuisse, Unione svizzera delle arti e mestieri USAM, Unione svizzera degli imprenditori USI, Unione sindacale svizzera USS, Società degli svizzera impiegati di commercio SIC, Centre patronal CP) si mostrano molto critiche nei confronti dell'intervento. L'aumento della remunerazione di una categoria di medici a discapito di un'altra può essere preso in considerazione soltanto se è giustificato secondo le regole dell'economia e questo non è il caso. L'intervento contraddice il principio della politica tariffaria, secondo cui le stesse prestazioni devono essere remunerate allo stesso modo.

Associazioni dei consumatori

L'associazione consumatori "Fédération romande des consommateurs (FRC)" accoglie favorevolmente la decisione del Consiglio federale di avvalersi della facoltà di intervenire nella struttura tariffale TARMED e sostiene espressamente il presente progetto di ordinanza. Il Forum dei consumatori (kf) e la Fondazione per la protezione dei consumatori (SKS) rinunciano a esprimere un parere.

Associazioni mantello nazionali dei medici

Le associazioni mantello dei medici, l’Associazione svizzera dei medici indipendenti che lavorano in cliniche private e in ospedali (ASMI) e l’Associazione svizzera dei medici assistenti e capiclinica (ASMAC) respingono l'intervento. La Conferenza delle società mediche cantonali (CMC) e la Federazione dei medici svizzeri (FMH) sono a favore di una revisione totale della struttura tariffale e chiedono pertanto di delimitare nel tempo l'intervento. L'Associazione medici dirigenti ospedalieri (AMDOS) è favorevole alla rapida entrata in vigore del supplemento con un termine di scadenza, ma ritiene che le diminuzioni debbano essere totalmente escluse. In linea di massima le associazioni ritengono che l'intervento del Consiglio federale non sia conforme alle prescrizioni della LAMal e debba pertanto essere respinto.

Ospedali

Gli ospedali (Gli Ospedali Svizzeri H+, Cliniche private svizzere CPS, Ospedali pediatrici svizzeri AllKidS, Ospedali universitari svizzeri, Ospedali della Svizzera nord-occidentale VNS, alcuni singoli ospedali) sostengono che non siano soddisfatte le condizioni che autorizzano il Consiglio federale ad avvalersi della competenza sussidiaria per la revisione della struttura tariffale, secondo l'art. 43 cpv. 5bis LAMal. Si potrebbe addirittura parlare di abuso di tale competenza. Dubitano dell'opportunità dell'intervento (supplemento e riduzione) e condannano la disparità di trattamento dei fornitori di prestazioni di base negli studi medici e negli ospedali, che contravviene al principio dell’uguaglianza giuridica sancito dalla Costituzione (art.8 Cost.). Invitano il Consiglio federale a rinunciare a emanare l'ordinanza prevista.

Assicuratori

Gli assicuratori (santésuisse, curafutura, Associazione delle casse malattie piccole e medie RVK, Associazione Svizzera d'Assicurazioni ASA) accolgono favorevolmente le misure del Consiglio federale concernenti l'aumento della remunerazione dei fornitori di prestazioni di base nel quadro del Piano direttore. Tali misure non devono tuttavia ridurre ulteriormente la qualità della struttura tariffale totale, che necessita già ora di essere migliorata. Gli assicuratori ritengono obiettivamente che il cambiamento della struttura tariffale sia una decisione puramente politica e deplorano il fatto che al miglioramento della situazione dei fornitori di prestazioni di base non sia connesso alcun obbligo in materia di qualità e che non sia prevista alcuna valutazione degli obiettivi.