Progetto

Consultazione 2013/24: Nuova regolamentazione degli intervalli tra gli esami successivi periodici - Ordinanza concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali (OETV), Ordinanza sull'assicurazione dei veicoli (OAV) · 4 pagine

Fedlex · Progetto · Pagina 4Fedlex · Progetto

Proposte di modifica (tabella sinottica) con commenti / OETV Allegato 1a

l’incidentalità non risulta superiore rispetto ai Cantoni «puntuali»: su un totale di 54 171 incidenti nel 2012, infatti, i difetti tecnici sono stati indicati come causa principale solamente in 376 casi (0,69%), cifra troppo marginale per giustificare un inasprimento della della periodicità dei controlli.

La qualità dei veicoli odierni è migliorata da quando furono introdotte le scadenze attualmente in vigore. Grazie al costante progresso tecnologico, i moderni veicoli presentano standardi qualitativi sempre più elevati, dispongono generalmente di sistemi elettronici in grado di monitorare i meccanismi di sicurezza e tutela ambientale e sono di ottima qualità. Le case costruttrici concedono periodi di garanzia sempre più lunghi o perfino pacchetti completi di servizi in garanzia. In questo modo i difetti vengono individuati ed eliminati già al momento dell’ispezione gratuita, a beneficio dell’esame periodico e del livello di efficienza dei veicoli in circolazione.

Dalle esperienze maturate si evince come sia ormai superata l’attuale normativa che prevede per le automobili odierne, caratterizzate da standard qualitativi elevati, un primo esame successivo già dopo 4 anni. Un'estensione della prima scadenza (p. es. a 6 anni per le automobili) comporterebbe inoltre un minore onere per i detentori di veicoli e sarebbe proponibile anche per motoveicoli, rimorchi con un peso totale inferiore a 3,5 t e veicoli agricoli. Inoltre, in virtù delle loro semplici caratteristiche costruttive, i rimorchi O1 (peso totale fino a 0,75 t) possono essere esonerati dall’obbligo dell’esame periodico. È quindi opportuna una modifica delle predette scadenze.

Per quanto riguarda i veicoli meno recenti, invece, i guasti con incidenza su ambiente e sicurezza si registrano con maggiore frequenza, per cui è estremamente importante che in questi casi si rispettino le scadenze previste, per questioni sia di tutela ambientale che di sicurezza stradale. La nuova normativa ha lo scopo di assicurare che ogni veicolo venga sottoposto a revisione periodica entro la scadenza prevista, calcolata sempre in riferimento alla data della prima messa in circolazione (diversamente dall’attuale sistema, che fissa la scadenza successiva in base alla data dell’ultimo esame effettuato; questa procedura si manterrà soltanto per i veicoli con frequenza di controllo annuale).

L’autorità di immatricolazione potrà effettuare il controllo periodico non prima dei 6 mesi precedenti la scadenza. Questa procedura non riduce in alcun modo il termine successivo, poiché anche questo decorre dalla prima messa in circolazione. Diversa è la regola per i veicoli soggetti a revisione annuale: il controllo potrà essere effettuato solo a partire dal mese antecedente la scadenza, mentre la data del controllo successivo sarà fissata calcolando dalla data dell’ultimo controllo.

In futuro gli esami intermedi volontari comporteranno l'esonero dal successivo esame ordinario soltanto se il periodo rimanente sarà inferiore a un anno. Questa disposizione non si applica ai veicoli a revisione annuale, in quanto soggetti a esame periodico entro un anno dall'esame intermedio.

Le autorità di immatricolazione devono rispettare i tempi previsti e, qualora non possano provvedervi per mancanza di risorse, dovranno delegare a terzi le attività di controllo. La convocazione in tempo utile e la garanzia della qualità rimarranno di responsabilità delle autorità di immatricolazione.

Nel complesso, queste modifiche porteranno a un inasprimento della pratica attuale. L’onere supplementare derivante a carico delle autorità di immatricolazione potrà probabilmente essere compensato solo in parte attraverso l’estensione da 4 a 6 anni del termine per la revisione di automobili e motoveicoli.

Le modifiche entreranno in vigore 6 mesi dopo la decisione del Consiglio federale. Per i veicoli già in circolazione al momento dell'entrata in vigore della nuova normativa, è previsto un periodo transitorio di 5 anni, trascorsi i quali le autorità di immatricolazione dovranno rispettare integralmente le disposizioni in materia di esami periodici di cui al nuovo articolo 33a.