Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 92 pagine
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Rapporto sui risultati: Preconsultazione relativa alle varianti per un sistema di incentivazione nel settore del clima e dell’energia
elettricità. Sarebbe preferibile promuovere la costruzione di nuove centrali nucleari (sicure) della generazione III+.
Il rapporto è respinto da ALPIQ, swisselectric, Associazione settoriale svizzera per gli apparecchi elettrici per la casa e l’industria (FEA) e Gruppe grosser Stromkunden (GGS). I motivi di rifiuto sono molto variati. L’ALPIQ disapprova con insistenza l’au- mento dell’onere fiscale, la fiscalizzazione dell’elettricità e l’azione individuale della Svizzera. Secondo swisselectric il rapporto non corrisponde al mandato del Consiglio federale del mese di settembre 2012. Essi chiedono tuttora un rapporto che si fondi sullo scenario «Nuova politica energetica» e che stabilisca una tassa sull’energia di circa 1140 franchi per tonnellata di CO . Il concetto della Strategia energetica 2050
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sarebbe dunque impiegato in modo fuorviante, ovvero non come risultato della seconda tappa, bensì come prima tappa. Questo rapporto dovrebbe inoltre indicare come garantire un’armonizzazione di una siffatta tassa a livello internazionale. Sarebbe anche necessario illustrare in che modo procedere all’abbandono della promozione sul piano politico. A seguito delle esperienze fatte in passato, il GGS è contrario a un tassa sull’energia. Auspicherebbe l’elaborazione di modelli per una promozione conforme al mercato che consentirebbero di integrare le energie rinnovabili nel mercato.
3.5 Associazioni ambientaliste
Le associazioni ambientaliste sono tutte favorevoli al passaggio a un sistema di incentivazione. Deplorano all’unanimità che gli obiettivi fissati nel quadro dello scena- rio «Misure politiche del Consiglio federale» e quindi anche l’ammontare della tassa proposto siano troppo moderati. Il WWF, Greenpeace e Pro Natura auspicano che le misure di promozione vengano mantenute almeno a medio termine. L’Associazione traffico e ambiente (ATA) esige che la tassa sull’energia sia applicata anche al settore dei carburanti.
Il WWF come pure le organizzazioni di Greenpeace e Pro Natura che hanno aderito al suo parere evidenziano che il sistema di tasse e imposte improntato all’ecologia è una vecchia richiesta delle associazioni ambientaliste. A loro avviso si tratta in primo luogo di raggiungere gli obiettivi ambientali. Essi ritengono tuttavia insufficienti gli obiettivi formulati negli scenari «Misure politiche del Consiglio federale» e «Nuova politica energetica». Le questioni relative all’impostazione non sarebbero prioritarie, ragione per cui si dichiarerebbero abbastanza flessibili, ad esempio per quanto riguarda l’impiego dei proventi. Un sistema di incentivazione verrebbe accolto favorevolmente, ma soltanto con l’integrazione di altri strumenti. Le tre associazioni ambientaliste respingono una rapida rinuncia alla rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione in rete di energia elettrica, sottolineando la necessità di ulteriori strumenti anche nel settore del risanamento degli edifici. La variante 2 andrebbe nella giusta direzione, ma le aliquote della tassa proposte non determinerebbero la riorganizzazione desiderata. Nel caso in cui dovessero essere riscosse tasse di incentivazione soltanto modeste sull’energia elettrica, sui combustibili e sui carburanti, ciò potrebbe avere luogo senza modifica costituzionale e già con il primo pacchetto di