Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 92 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 27Fedlex · Rapporto sui risultati
Rapporto sui risultati: Preconsultazione relativa alle varianti per un sistema di incentivazione nel settore del clima e dell’energia
né incidere sul gettito fiscale né aumentare l’aliquota fiscale. Aggiunge inoltre di essersi impegnata a favore di una riforma fiscale ecologica già in passato e di aver elaborato anche una proposta concreta. Il punto forte della sua proposta sarebbe l’abolizione totale dei contributi AI.
Le FFS approvano l’introduzione di tasse sull’energia. A loro avviso è fondamentale che i vettori energetici siano tassati in modo che il traffico ferroviario, efficiente in ter- mini energetici ed ecologico, non subisca svantaggi competitivi rispetto al traffico stra- dale e che la ripartizione modale non subisca variazioni a scapito dei trasporti pubblici.
Secondo l’ASI il passaggio – a medio termine – a un mero sistema di incentivazione costituisce un’opzione da prendere in considerazione. Tuttavia sarebbe necessario chiarire in che modo si intende promuovere in tutte le regioni della Svizzera nella stessa misura progetti di risanamento moderati, dato che un rincaro dei prezzi dell’energia produce effetti diversi a seconda della regione. Gli effetti incentivanti su locatari e proprietari dovrebbero essere esaminati in modo particolare e, se necessario, corretti con misure adeguate.
Un privato evidenzia che rispetto alla produzione di calore la mobilità con l’automobile costituisce per la maggior parte una scelta politica (traffico del tempo libero a scopo di visite e acquisti). Di conseguenza i carburanti dovrebbero imperativamente essere assoggettati a una tassa relativamente elevata.
La HEV è contraria all’introduzione di qualsiasi tipo di tassa su vettori energetici. È disposta a collaborare all’elaborazione di soluzioni alternative per aumentare l’effi- cienza energetica nel settore degli edifici, a condizione che altri settori (ad es. il traf- fico e l’economia) forniscano il loro contributo alla politica energetica e climatica.
Le imprese con un elevato consumo energetico (Lonza AG e Stahl Gerlafingen AG) esigono la rinuncia completa a tasse di incentivazione e di promozione. La disponibilità di energia a prezzi competitivi costituirebbe una condizione importante per il futuro della produzione industriale in Svizzera. Nuove tasse vengono pertanto respinte. Esse non accettano neppure regolamentazioni neutrali sotto il profilo delle aliquote fiscali con un’ampia esenzione dei grandi consumatori. Per considerazioni di equità, entrambe le imprese si oppongono ai modelli di ridistribuzione in funzione della massa salariale AVS. A loro avviso, con questi modelli le industrie sussidiano il settore delle prestazioni di servizi. Per raggiungere gli obiettivi della politica energetica e climatica esse propongono le misure seguenti: (i) collegamento della Svizzera al sistema di scambio di quote di emissioni di CO dell’Unione europea (EU ETS), (ii)
2
revisione orientata al mercato della RIC, (iii) ripresa/introduzione di standard tecnolo- gici internazionali per migliorare l’efficienza energetica globale.
Il TCS è molto critico nei confronti del progetto. Si esprime in particolare in merito al settore della mobilità. Il TCS respinge fermamente un ulteriore onere fiscale dovuto a tasse gravante sui carburanti. Un sistema di incentivazione nel settore dei carburanti determinerebbe inevitabilmente un conflitto con gli obiettivi del finanziamento dell’infrastruttura. Di conseguenza il TCS si oppone fermamente alla variante 2, che prevede un’imposizione dei carburanti.