Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 92 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 34Fedlex · Rapporto sui risultati

Rapporto sui risultati: Preconsultazione relativa alle varianti per un sistema di incentivazione nel settore del clima e dell’energia

nel rapporto. Le associazioni mantello dell’economia della Svizzera occidentale (CP, CCIG, Fédération des entreprises romandes) riconoscono, da un punto di vista teorico, i vantaggi di un sistema di incentivazione con tasse sull’energia rispetto a un sistema di promozione. Esse respingono tuttavia le varianti di incentivazione nel settore dell’energia proposte nel rapporto del DFF: gli obiettivi della Strategia energetica 2050 sarebbero troppo ambiziosi e gli aumenti del prezzo dell’energia che essi comportano troppo elevati.

L‘ASTAG, strasseschweiz e l’Unione svizzera dei contadini si oppongono all’introdu- zione di tasse sull’energia, soprattutto a una tassa sui carburanti, e a un sistema di incentivazione. Per l’ASTAG e strasseschweiz sono prioritarie le misure tecniche volte a ridurre il consumo e le emissioni. L’Unione svizzera dei contadini auspica il mantenimento del sistema di promozione che «è collaudato e efficace nello sviluppo delle energie rinnovabili». Le associazioni delle imprese con un elevato consumo energetico (IGEB, Swissbrick, ZPK) respingono qualsiasi rincaro dei prezzi dell’energia e di conseguenza qualsiasi tassa sull’energia, ma anche qualsiasi tassa di promozione, poiché ritenute dannose per la competitività.

Economia energetica e organizzazioni che si occupano di politica energetica

La maggioranza dei partecipanti dell’economia energetica e delle organizzazioni che si occupano di politica energetica si è pronunciata a favore del ricorso a tasse sull’e- nergia. Come strumento principale della politica energetica e climatica essa preferisce un sistema di incentivazione a un sistema di promozione. Alcuni partecipanti respingono in linea di principio il progetto (ALPIQ, swisselectric, FEA).

L’Associazione mantello dei gestori svizzeri di rete elettrica (DSV), l’Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES), l‘Unione petrolifera (UP), ewz, MINERGIE Schweiz, Verein Energy Certificate System ECS sostengono il ricorso a tasse sull’e- nergia e prediligono un sistema di incentivazione rispetto a un sistema di promozione. Secondo la DSV, la strada percorsa finora mostra i suoi limiti nella normativa di dettaglio e non fornisce alcun incentivo affinché possa affermarsi la tecnologia più efficiente. In tal modo alcune tecnologie non sussidiate verrebbero addirittura svantaggiate. Con un sistema di incentivazione si avrebbe la possibilità che i diversi vettori energetici siano utilizzati nella maniera più efficiente. Inoltre un sistema simile creerebbe maggiori incentivi economici e ridurrebbe proporzionalmente l’onere burocratico. Anche Swisspower approva in linea di massima il ricorso a tasse sull’energia ed esprime la sua preferenza per un sistema di incentivazione.

Una tassa sull’energia su tutti i vettori energetici non rinnovabili con ridistribuzione all’economia e alla popolazione dovrebbe tuttavia garantire la neutralità di bilancio. Swisspower fa notare che l’orientamento della politica energetica e climatica della Svizzera è condizionata in maniera decisiva dagli sviluppi internazionali e soprattutto da quelli europei. Una soluzione unilaterale da parte della Svizzera potrebbe comportare svantaggi sproporzionati.