Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 92 pagine

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Rapporto sui risultati: Preconsultazione relativa alle varianti per un sistema di incentivazione nel settore del clima e dell’energia

internazionale. La Svizzera potrebbe da sola internalizzare gli effetti esterni nazionali. Per contro, gli effetti esterni globali potrebbero essere affrontati soltanto con un coordinamento internazionale. Una soluzione unilaterale da parte di un’economia piccola e aperta come la Svizzera porterebbe soltanto a un trasferimento del consumo. ECO SWISS e scienceindustries sono favorevoli a tasse di incentivazione commi- surate alle emissioni per l’internalizzazione di effetti esterni sull’ambiente. Entrambe chiedono esplicitamente l’abrogazione delle destinazioni parzialmente vincolate (come nel caso della tassa sul CO applicata ai combustibili), al fine di eliminare la

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natura fiscale della tassa. Swisscleantech è del parere che «occorra gravare con one- ri ciò che produce un impatto negativo». Rispetto agli altri che hanno compilato il questionario è tuttavia convinta che la Svizzera sia in grado, anche unilateralmente, di introdurre siffatte tasse sull’energia e ne tragga beneficio.

La maggior parte dei rappresentanti dell’economia privilegiano un sistema di incentivazione quale strumento principale per il conseguimento degli obiettivi energetici e climatici (economiesuisse, HKBB, IG DHS, Öbu, suissetec, Swissmem, Traivail.Suisse, as- sociazioni del settore secondario della costruzione, swisscleantec, ECO SWISS e scien- ceindustries). Da un lato, un sistema di incentivazione permetterebbe il raggiungimen- to degli obiettivi energetici e climatici a costi più contenuti per l’economia. Dall’altro, il sistema di promozione presenterebbe svantaggi considerevoli: determinazione delle tecnologie da parte dello Stato, distorsioni della concorrenza, importanti effetti di trascinamento e assenza di incentivi che vadano oltre i criteri per l’erogazione dei sussidi, risparmio sui costi mediante l’innovazione. Quasi tutti i sostenitori vincolano la loro approvazione a determinate richieste. Le condizioni citate più di frequente sono: (i) riduzione sistematica della promozione, (ii) ampia base di calcolo, (iii) ridistribuzione totale dei proventi della tassa sull’energia, (iv) integrazione nel contesto internazionale e (v), deroghe appropriate. Alcuni partecipanti (ad es. hotelleriesuisse, economiesuisse, Swissmem, Travail.Suisse) auspicano obiettivi sensati e realistici, e, di conseguenza,

aliquote della tassa moderate, mentre altri – come Öbu, swisscleantech – chiedono il contrario: obiettivi ambiziosi e quindi tasse più elevate.

Anche l’Unione dei trasporti pubblici (UTP) sostiene il ricorso a tasse sull’energia e predilige un sistema di incentivazione per il raggiungimento degli obiettivi. Però il suo sostegno dipende fortemente dall’impostazione data al sistema: «l’UTP non so- stiene un utilizzo dei fondi finalizzato al proseguimento della politica di promozione oppure una tassa sull’energia che non sia applicata anche ai carburanti». L’Unione sindacale svizzera reputa efficaci le tasse sull’energia ed è a favore di un loro utilizzo nell’ambito di un sistema di incentivazione. Nel settore degli edifici bisognerebbe ridurre le misure di promozione. Nel settore della produzione di elettricità da fonti rinnovabili sarebbero invece ancora necessari strumenti di promozione per conseguire gli obiettivi di incremento di tale produzione. La Società svizzera degli impresari costruttori è favorevole a un sistema di incentivazione molto moderato e istituito gradualmente che in una prima fase coesiste con un sistema di promozione.

L’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) è portata, da considerazioni teoriche, a preferire un sistema di incentivazione. Ma l’USAM potrebbe sostenere un sistema di incentivazione soltanto se «è impostato razionalmente e non ostacola la competitività delle piccole e medie imprese». Questo non sarebbe il caso delle varianti proposte