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Consultazione 2014/155: Revisione in materia di radioprotezione · 500 pagine

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Allegato 2 (art. 7 cpv. 2, art. 9 cpv. 3 e 4)

Basi di calcolo

1 Dati di esercizio

1.1 Energie di radiazione e intensità di dose determinanti

Per il calcolo dello spessore della schermatura di protezione contro la radiazione fotonica si devono utilizzare, tra le energie limite previste dal fabbricante, quelle per le quali il materiale di schermatura prescelto ha lo spessore di attenuazione a un decimo più elevato (conformemente al punto 4.1). Per le schermature di protezione contro la radiazione elettronica si deve utilizzare il valore più elevato della possibile energia degli elettroni.

Indipendentemente da tali energie di radiazione, si devono sempre utilizzare i valori massimi, dati dal fabbricante alla distanza di riferimento a0 (= 1 m) dal punto di divergenza del fascio di radiazione diretta, delle intensità di dose nell’acqua nel fascio di radiazione diretta fotonica ( D ) ed elettronica ( D ) nonché l’intensità della

r e

radiazione trasmessa fuori dal fascio di radiazione diretta ( D ).

d

1.2 Dose di base W (carico di esercizio)

Il valore della dose di base W è dato dal prodotto del numero di irradiazioni singole alla settimana per il valore medio corrispondente della dose assorbita nell’acqua alla distanza di riferimento a0 (= 1 m) dal punto di divergenza del fascio di radiazione diretta.

Il valore minimo della dose di base per il calcolo della schermatura necessaria è pari a: W = 106 mGy alla settimana, escluse le attività organizzate a turni.

Se l’acceleratore viene utilizzato in maggior misura o vengono utilizzate tecniche speciali come IMRT o VMAT, la dose di base deve essere aumentata di conseguenza.

1.3 Fattore di permanenza T

Il fattore di permanenza T è la misura del tempo massimo di permanenza delle persone previsto nei luoghi da proteggere quando l’acceleratore è in funzione. Valgono i valori seguenti:

T = 0,2 per tutti i luoghi situati all’esterno della zona sorvegliata non destinati ad

una permanenza prolungata e dove non sono installati posti di lavoro,

come sale d’aspetto, spogliatoi, archivi, magazzini, cantine, gabinetti,

corridoi, scale, trombe di ascensore, marciapiedi, strade, spazi verdi e giardini. Il vincolo della dose ambientale è sempre di 0,02 mSv alla settimana;