Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/158: Disposizione costituzionale su un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia · 80 pagine

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Rapporto sui risultati I Disposizione costituzionale I Sistema d‘incentivazione nel settore del clima e dell‘energia

L’Unione Svizzera dei Contadini (USC) respinge il progetto. Dubita fortemente della fattibilità di un tale sistema, che avrebbe effetti negativi sull’agricoltura e che debiliterebbe la sua competitività internazionale. Inoltre teme gli effetti regressivi per gli agricoltori il cui reddito è basso e le cui aziende hanno un elevato consumo energetico e di carburante. L’USC ritiene che il settore agricolo compie già la sua parte nel raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici (progetto AgroCleantech, ecc.). Nel caso in cui il progetto venisse accolto, chiede l’esenzione del settore agricolo.

Rappresentanti dell’economia favorevoli al progetto

Travail.Suisse è favorevole all’idea di passare dalle misure di promozione alle tasse d’incentivazione, ma ritiene che a questo passaggio debba essere concesso tempo sufficiente (fine del Programma Edifici nel 2025 è ritenuta prematura) e che le norme debbano pure essere utilizzate parallelamente. Ritiene che l’articolo costituzionale sia formulato in ma- niera troppo generale e che lascia aperte troppe incertezze nella sua attuazione (ad es. tassazione differenziata auspicata per le energie rinnovabili). Auspica inoltre una tassa sui carburanti dall’entrata in vigore delle tasse.

3.4 Rappresentanti dell’economia energetica e organizzazioni di politica energetica

La maggioranza dei rappresentanti di questo gruppo accetta il progetto soltanto a diverse condizioni. Ad esempio, la maggior parte delle associazioni che rappresentano le energie rinnovabili auspica il mantenimento dei sussidi, soprattutto della RIC, e una tassazione differenziata dell’elettricità. Diversi attori si oppongono alla tassazione dell’elettricità per non penalizzare le industrie, o chiedono un coordinamento internazionale. Questa mag- gioranza è composta dagli attori seguenti: AES, Groupe E SA, Axpo Holding SA, StWZ Energie AG, Swisselectric, DSV, ASIG, Gaznat SA, Swisspower SA, Swiss Textiles, GGS, SwissElectricity SA, AEE, Swisscleantech, Suisse Eole, Swissolar, SSES, Genossenschaft Ökostrom Schweiz, ISKB, SES, S.A.F.E., ECS Schweiz, Forum svizzero dell’energia. Una minoranza accetta il progetto: ewz, IWB, l’associazione argoviese dei fornitori di elettricità, Swissgrid SA, regioGrid, ISOLSUISSE, Alpiq EcoServices SA, Suissetec, ASCAD. Questi attori accolgono con favore la parità di trattamento tra tutte le fonti energetiche e le possibilità di incentivare gli investimenti. Infine, un gruppo di attori è contrario al proget- to, ritenendo soprattutto che le tasse d’incentivazione sarebbero troppo penalizzanti per la competitività delle imprese: IGEB, UP, Cemsuisse, Asper, e Asper regione Pfannenstiel, Energieforum Nordwestschweiz, InfraWatt, ECO SWISS, scienceindustries.

Attori favorevoli al progetto solo a determinate condizioni

L’Associazione delle imprese elettriche svizzere (AES) approva il principio delle tasse d’in- centivazione a determinate condizioni: (i) tutte le fonti d’energia non rinnovabili, inclusi i carburanti, devono essere tassate in base al loro tenore in CO ; (ii) la tassa d’incentiva-

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zione deve essere riscossa presso i consumatori finali sull’energia consumata; (iii) i sussidi devono decadere nel momento dell’introduzione delle tasse d’incentivazione; (iv) le tas- se d’incentivazione vengono ridistribuite integralmente alla popolazione e all’economia. Groupe E SA approva il principio della transizione dai sussidi alle tasse d’incentivazione nella misura in cui si tratti di strumenti di mercato. Per il resto condivide le proposte dell’AES.

La società Axpo Holding SA è favorevole al progetto a patto che l’elettricità non venga tassata. Essa ritiene che il sistema dei sussidi attuale, in particolare la RIC, comporti svan- taggi e distorsioni del mercato, mentre le tasse d’incentivazione danno un segnale di prezzo corretto. Tuttavia, tasse siffatte sarebbero giustificate soltanto se destinate all’in-