Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/158: Disposizione costituzionale su un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia · 80 pagine

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Rapporto sui risultati I Disposizione costituzionale I Sistema d‘incentivazione nel settore del clima e dell‘energia

di più strumenti (regolamentazione, promozione e tasse) sia necessario per raggiungere gli obiettivi. Inoltre, essi ritengono che è sbagliato fissare date precise per la soppressione delle misure di promozione se l’introduzione delle tasse d’incentivazione è l’oggetto di una disposizione facoltativa e deve seguire l’iter parlamentare. I Verdi auspicano una base di imposizione ampia su combustibili, carburanti (da introdurre subito) e sull’elettricità (in maniera differenziata). Invece di esenzioni distribuite secondo il principio dell’innaffiato- io che riducono l’efficacia della tassa, promuovono delle misure di compensazione alle frontiere (imposizione dell’energia grigia dei prodotti importati ed esenzione dei prodotti esportati). Auspicano inoltre di mantenere delle possibilità di una destinazione vincolata nella Costituzione, per scopi che rafforzano l’effetto di incentivazione della tassa e sono favorevoli alla possibilità di diminuire altre imposte.

Il PSS caldeggia l’introduzione di tasse d’incentivazione nel settore del clima e dell’energia. Eppure non può sostenere il progetto in questa forma senza conoscerne la legislazione di attuazione, in particolare le basi e l’aliquota della tassa. Il PSS ritiene che il rischio di non avere più promozione senza tasse obbligatorie che producono un effetto di incentivazione effettivo è troppo grande. Pensa che non sia adeguato fissare a livello costituzionale la fine delle destinazioni vincolate correnti ed escludere la creazione di nuove misure di promozione utilizzando i proventi delle tasse d’incentivazione. Inoltre, mette in dubbio la necessità di una modifica della Costituzione per introdurre delle tasse d’incentivazione. Riguardo all’impostazione delle tasse d’incentivazione, esso formula più requisiti: (i) l’obbligo della Confederazione di introdurre le tasse d’incentivazione sui combustibili, carburanti e sull’elettricità invece di una disposizione facoltativa; (ii) la tassazione immediata dei carburanti; (iii) una tassazione differenziata dell’elettricità; (iv) l’obbligo di fornire delle controprestazioni in cambio della concessione di deroghe; (v) delle destina- zioni parzialmente vincolate per diversi sussidi e finanziamenti invece di una ridistribuzio- ne pro capite; (vi) il mantenimento dei sussidi per il Programma Edifici e la RIC.

Il PPD appoggia la SE 2050. Di principio è a favore di un sistema di incentivazione in ma- teria di energia, ma accoglie il progetto presentato soltanto a determinate condizioni: (i) non penalizzare la classe media, le famiglie e le PMI; (ii) la riforma deve essere neutra dal punto di vista del bilancio; (iii) deve essere trovata una soluzione sostenibile per l’indu- stria; (iv) la piazza economica svizzera deve beneficiare della riforma e rimanere attrattiva; (v) deve essere tenuto conto delle necessità degli abitanti delle regioni periferiche e di montagna. Inoltre, il PPD si oppone a una tassa sui carburanti. Infine, pensa che non sia realistico sopprimere il Programma Edifici nel 2025 e auspica che sia mantenuto per più tempo, finanziato dalla destinazione vincolata della tassa d’incentivazione. Auspica pure una soppressione meno rapida della RIC.

Il pvl è convinto che una tassa d’incentivazione e climatica potrebbe e dovrebbe essere introdotta a livello di legge sulla base degli articoli costituzionali esistenti; ciò permette- rebbe pure di accelerare l’attuazione del progetto. Il pvl esige poi l’introduzione rapida di una tassa sull’elettricità grigia senza incidenza sull’aliquota fiscale dello Stato, ciò in particolare per proteggere l’energia idroelettrica svizzera e indipendentemente dalla discussione su una tassa d’incentivazione globale, che sarebbe troppo lunga. Soltanto una tassa d’incentivazione che comprende tutte le fonti di energia (combustibili, carburanti ed elettricità) può esercitare un effetto globale ed evitare effetti di sostituzione non auspicati. Richiede che la tassa d’incentivazione sia differenziata secondo la sostenibilità della sua base e i suoi effetti esterni. Per quel che riguarda le eccezioni, il pvl chiede che nell’articolo costituzionale sia iscritto l’obbligo di fornire una controprestazione per le imprese esentate. Infine approva la soppressione delle misure di promozione.

Il PBD accoglie con favore l’introduzione di un sistema di incentivazione, ma osserva che il dossier deve essere impostato in maniera più concreta. In particolare ritiene che l’articolo