Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/158: Disposizione costituzionale su un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia · 80 pagine
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Rapporto sui risultati I Disposizione costituzionale I Sistema d‘incentivazione nel settore del clima e dell‘energia
3.5 Organizzazioni dei trasporti privati e pubblici
Le organizzazioni dei trasporti privati stradali rifiutano il progetto. Ritengono inappro- priata la tassazione incitativa in quanto dannosa per la piazza economica svizzera. Essa rimetterebbe in questione il sistema di finanziamento delle infrastrutture dei trasporti. Le organizzazioni dei trasporti pubblici accettano il progetto presentato (UTP, FFS) a condizione che i carburanti vengano imperativamente tassati. L’ATA e Pro Velo l’accettano a condizione che la base imponibile sia più ampia e che i sussidi siano mantenuti.
Routesuisse, l’ACS (Automobile Club svizzero) e l’ASTAG (Associazione svizzera dei trasportatori stradali) si oppongono al progetto. L’influenza esercitata sul comportamento degli utenti individuali e il rincaro previsto a medio termine dei carburanti sarebbero inappropriati e dannosi per la piazza economica svizzera. Queste organizzazioni temono altresì un aumento dei problemi di finanziamento delle infrastrutture stradali. In alterna- tiva, chiedono che il potenziale tecnico di ottimizzazione del consumo energetico e le prestazioni in termini di emissioni dei veicoli vengano costantemente migliorati e adeguati agli obiettivi e alle misure economiche del mercato dell’UE. L’Unione professionale svizzera dell’automobile (UPSA) condivide questo parere.
Il TCS si oppone fermamente al progetto presentato, soprattutto a una tassa sui carburanti. Ritiene che imporre un tassa d’incentivazione onerosa sui carburanti sia contro- producente perché rimetterebbe in causa il sistema di finanziamento delle infrastrutture dei trasporti. Inoltre, reputa che la domanda di carburanti sia troppo rigida per generare l’effetto incitativo voluto. Sostiene invece le misure volte ad accrescere l’efficienza ener- getica nel settore del traffico.
AutoSuisse, associazione che raggruppa gli importatori di automobili, respinge il proget- to. La tassazione incitativa dei carburanti sarebbe estremamente dannosa per la Svizzera, soprattutto per il suo contesto geografico ed economico. Gli scenari previsti comporte- rebbero tagli economici drastici, che nel rapporto esplicativo sono stati banalizzati.
L’Unione dei trasporti pubblici (UTP) approva il progetto ma auspica che i carburanti siano tassati. Ritiene fondamentale che un sistema d’incentivazione non penalizzi i trasporti pubblici rispetto al traffico individuale motorizzato e considera inaccettabile un’esenzio- ne dei carburanti. Esige anche un rimborso delle tasse per l’esercizio delle linee conces- sionarie in base alla logica in vigore per l’imposta sugli oli minerali.
Le FFS sono favorevoli al progetto e ritengono importante che le tasse d’incentivazione gravino su tutte le fonti d’energia affinché le ferrovie non siano penalizzate nella concor- renza rispetto alla strada. Considerano assolutamente necessaria la tassazione incitativa dei carburanti.
L’Associazione traffico e ambiente (ATA) è globalmente favorevole al progetto e alle tasse d’incentivazione. Reputa tuttavia che un’attuazione del progetto senza i carburanti non sarebbe conforme all’obiettivo perseguito e chiede una base imponibile più ampia che in- globi anche il traffico. Inoltre, si oppone alla soppressione dei sussidi, che essa considera un complemento alle tasse d’incentivazione e non un’alternativa. L’ATA chiede un tratta- mento simultaneo dell’articolo costituzionale e della legislazione d’applicazione come per il FAIF e mette in dubbio la necessità di una base costituzionale.
Pro Velo, associazione mantello per la promozione degli interessi dei ciclisti, ritiene che le tasse d’incentivazione siano strumenti importanti, ma che per realizzare gli obiettivi cli- matici sia necessario utilizzare una combinazione ottimale di strumenti (regolamentazione, sussidi, tasse, mercati dei diritti di emissione). Per quanto concerne le tasse d’incentivazione, l’associazione chiede una base imponibile più ampia che includa in particolare la mobilità.