Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/158: Disposizione costituzionale su un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia · 80 pagine
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Rapporto sui risultati I Disposizione costituzionale I Sistema d‘incentivazione nel settore del clima e dell‘energia
3.6 Organizzazioni di protezione dell’ambiente
Le organizzazioni di protezione dell’ambiente (WWF, ProNatura, Greenpeace, oeku Eglise e Environnement, Noé21) approvano le tasse d’incentivazione a condizione che i sussidi non siano soppressi.
Il WWF e ProNatura approvano il principio di una transizione da un sistema di promozione a un sistema d’incentivazione ma preferiscono una combinazione ottimale di diversi strumenti (tasse incentivanti, mercati dei diritti d’emissione, sussidi). Si oppongono alla soppressione del Programma Edifici e della RIC. Chiedono che la base imponibile delle tasse d’incentivazione sia più ampia (mobilità, importazione e consumo di elettricità, altri gas a effetto serra ecc.). Per evitare distorsioni della concorrenza, preconizzano un sistema di compensazioni fiscali alla frontiera. Infine, chiedono che i proventi della tasse siano destinati a rafforzare l’effetto incitativo e a compensare eventuali danni dovuti ai cambiamenti climatici e provvedimenti di adattamento (principio di causalità).
Greenpeace condivide il parere e gli argomenti del WWF e di Pro Natura. Aggiunge che le tasse d’incentivazione riducono i costi esterni, ma non permettono di evitarli totalmente: donde l’interesse a utilizzare parte delle entrate per neutralizzare i danni residui.
L’associazione oeku Eglise e Environnement condivide a sua volta i pareri precedenti. Precisano che sarebbe pericoloso sopprimere strumenti ben collaudati a favore di tasse d’incentivazione di cui non è certo che centreranno i loro obiettivi. Spetterà al processo politico fissare l’ammontare delle tasse e le relative deroghe.
L’associazione Noé21 (Nuovo orientamento economico per il 21° secolo) è molto favo- revole all’introduzione di tasse d’incentivazione, ma si dice preoccupata dal fatto che misure complementari e indispensabili per il successo sperato, ossia i sussidi, possano essere sostituiti da tasse d’incentivazione; l’associazione si oppone alla soppressione della RIC e del Programma Edifici.
3.7 Altre organizzazioni e associazioni
Le altre organizzazioni e associazioni esprimono pareri discordi. Il SAB, le Funivie Svizzere, del Vallese e dei Grigioni, la APF, le associazioni dei contadini dei Grigioni e di Turgovia, l’Unione svizzera produttori di verdura, la CCIG, la HKBB, IKLIS e NIPCC si oppongono al progetto. Le ragioni principali invocate sono la situazione economica già tesa nel settore del turismo e la competitività delle imprese. Alcune associazioni approvano il progetto soltanto a determinate condizioni, ad esempio il mantenimento dei sussidi o delle modifiche del diritto in materia di locazione. Si tratta dei consumatori romandi (FRC), della Svizzera italiana (ACSI) e della Svizzera tedesca (SKS), dell’ASI, delle Camere di commer- cio di Zurigo, Vaud e Soletta, di Alliance Sud e della Commissione della concorrenza. Infine, vi sono organizzazioni che approvano il progetto: Accademie svizzere delle scienze, Aqua nostra, il kf, öbu, l’Unione Svizzera degli Studi Consulenti d’Ingegneria, la Società svizzera degli ingegneri e degli architetti, l’Associazione svizzera di ecobiologia della co- struzione. Queste organizzazioni ritengono, in particolare, che i sussidi comportino troppi svantaggi e che le tasse d’incentivazione stimolino gli investimenti e l’innovazione.
Organizzazioni contrarie al progetto
Il Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB) ritiene inaccettabile il progetto nella sua forma attuale. Le disposizioni previste si inseriscono in un contesto economico svizzero già messo a dura prova (franco forte, conseguenze dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa ecc.). Inoltre, le conseguenze di questo progetto sulle regioni di montagna