Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/158: Disposizione costituzionale su un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia · 80 pagine

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Rapporto sui risultati I Disposizione costituzionale I Sistema d‘incentivazione nel settore del clima e dell‘energia

zionale delle imprese ed evitare effetti ridistributivi troppo importanti. Le Accademie deplorano la mancata illustrazione della strutturazione delle tasse per il periodo successivo al 2030.

Aqua Nostra, organismo che si prefigge di coniugare la difesa degli interessi economici e sociali con la necessità di preservare una vita armoniosa, è favorevole al progetto. Ritiene che un sistema di promozione comporti troppo svantaggi e che un sistema d’in- centivazione sarebbe più efficiente. Approva il fatto che la soppressione dei sussidi sia esplicitamente prevista e auspica addirittura che tale soppressione avvenga ancor più rapidamente. Reputa che il Popolo svizzero debba pronunciarsi sugli obiettivi e non solo sulle misure volte alla loro realizzazione.

kf (Forum dei consumatori) approva il progetto, benché ritenga sussidi e tasse d’incenti- vazione incompatibili con un libero mercato. In generale dovrebbe prevalere il principio di causalità.

Öbu, la rete per un’economia sostenibile, sostiene il progetto. Essa approva la transizione da un sistema di promozione a un sistema d’incentivazione, considerato l’elemento principale della SE 2050.

L’Unione Svizzera degli Studi Consulenti d’Ingegneria sostiene il SICE. Essa ritiene che detto sistema deve essere globale, applicato ai combustibili, ai carburanti e all’elettricità e i suoi proventi interamente ridistribuiti. La Società svizzera degli ingegneri e degli architet- ti (SIA) è favorevole al progetto. La Società svizzera di ecobiologia della costruzione è dello stesso parere e considera il sistema d’incentivazione l’elemento saliente della SE 2050.

La Conferenza delle casse cantonali di compensazione non si pronuncia sul progetto, ma soltanto su alcuni aspetti della ridistribuzione dei proventi (cfr. n. 4.3).

3.8 Imprese e privati

Questa categoria si compone di società private e di persone i cui pareri sono disparati.

La società Energiegenossenschaft Elgg si pronuncia favorevolmente, lo stesso dicasi per Erdwärme Oftringen SA, la quale auspica che questa transizione non blocchi i progetti previsti nel campo della geotermia profonda e media. Le società Klimaatelier e Solar Campus GmbH sono globalmente favorevoli al progetto. Esse ritengono che l’incenti- vazione dovrebbe essere il sistema centrale della protezione dell’ambiente. L’evoluzione delle tasse dovrebbe essere annunciata in anticipo, per garantire la sicurezza degli investimenti. Inoltre, gli obiettivi dovrebbero essere fissati da esperti indipendenti e non in base a interessi particolari.

Coop e Migros condividono il parere della CI CDS: sarebbero favorevoli a un sistema d’incentivazione in materia energetica se questo includesse meccanismi di esenzione favorevoli all’economia e se tenesse conto degli orientamenti internazionali.

Lonza SA è favorevole al progetto, ma sul piano teorico. Pensa che le tasse d’incenti- vazione siano uno strumento efficiente soltanto se concertate a livello internazionale. Inoltre, la teoria non tiene conto delle condizioni quadro politiche ed economiche che ridurrebbero l’efficacia delle tasse. Essa è anche scettica verso le nuove tasse sulle fonti energetiche, che penalizzerebbero la competitività delle imprese.

Stahl Gerlafingen SA è a favore delle transizione proposta, ma contro l’introduzione di nuove tasse d’incentivazione sull’energia. Una tassa d’incentivazione dovrebbe riguarda-