Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/4: Revisione dell'ordinanza sul CO<sub>2</sub> · 11 pagine
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fromarte, hotelleriesuisse, sgv, swisspower e UDC respingono esplicitamente le modifiche proposte dell’ordinanza sul CO2. Oltre a loro, anche i Cantoni di AG, di AR, dei GR e di ZH invitano il Consiglio federale a limitarsi alle modifiche assolutamente più necessarie.
Alcuni partecipanti chiedono che, in conformità all’articolo sullo scopo della legge sul CO2, l’obiettivo di riduzione venga aumentato ad almeno meno 40 per cento entro il 2020 rispetto al 1990 e che l’obbligo di compensazione per importatori di carburanti fossili venga aumentato di conseguenza (act, greenpeace, myclimate, öbu, pro Natura, SES, swisscleantech, ATA, WWF).
6 Osservazioni dettagliate sui singoli strumenti
6.1 Progetti / Programmi di riduzione delle emissioni in Svizzera
Sono moltissimi i partecipanti che si esprimono positivamente sulle disposizioni proposte concernenti gli attestati per riduzioni delle emissioni conseguite in Svizzera. Qui di seguito vengono riportate le critiche menzionate con maggiore frequenza; tutte le modifiche non menzionate riguardanti progetti / programmi di compensazione sono perlopiù fuori discussione.
Molte parti accolgono con esplicita soddisfazione il disciplinamento esplicito dei programmi nell’ordinanza sul CO2 (UPSA, BioFuels, ECO SWISS, PLR, Groupe e, IGEB, InfraWatt, KliK, ideatori di progetti, swisscleantech, swisselectric, swissmem, swisspower). Alcuni partecipanti ritengono che il Consiglio federale proponga una definizione troppo limitata dei programmi di compensazione. Chiedono un’impostazione dei programmi più aperta e flessibile: fintanto che un progetto soddisfa i criteri di inclusione programmatici/specifici ai programmi definiti in precedenza, deve potere essere attuato nell’ambito del programma. L’organismo di controllo deve di conseguenza controllare ancora solo se sono soddisfatti i criteri di inclusione (act, UPSA, BioFuels, CCIG, Centre Patronal, IGEB, InfraWatt, KliK, ideatori di progetti, scienceindustries, sgv, SKW, swissbrick, swissmem).
Anche nei progetti di riduzione delle emissioni in Svizzera sono in parte auspicati requisiti più generosi e meno burocratici. Così, ad esempio, anche le riduzioni delle emissioni di natura economica devono potere essere attestate nel caso in cui senza il ricavo della vendita degli attestati non verrebbero attuate. Vanno considerati anche gli ostacoli non monetari (economiesuisse, EV, IGEB, scienceindustries, sgv, SKW, swissbrick, swissmem, swisspower, VSE, ASIG). Da un paio di partecipanti è chiesto un termine più generoso tra l’inizio di realizzazione di un progetto / programma e la presentazione delle domande di attestati (act, IGEB, Ct. BE, myclimate, scienceindustries, sgv).
Le associazioni ambientaliste chiedono (nuovamente) che vengano depositati attestati con AAU («Assigned Amount Unit» AAU, numero di diritti di emissione assegnati allo Stato in dipendenza del suo obiettivo di riduzione) e che venga creata la possibilità di un annullamento volontario di attestati affinché il mercato volontario possa fornire un contributo alla protezione del clima. In più, questi rappresentanti degli interessi ritengono che debba essere aumentata la trasparenza e che nell’ordinanza sul CO2 andrebbe sancita la base per una pubblicazione automatica di tutti i documenti rilevanti per la realizzazione (greenpeace, myclimate, pro Natura, SES, ATA, WWF).
Le imprese che hanno stipulato con la Confederazione una convenzione sugli obiettivi possono, parimenti, chiedere attestati per le riduzioni delle emissioni che superano tale convenzione. Da più parti si accoglie con soddisfazione il fatto che questa possibilità valga anche per quelle imprese che non esercitano attività di cui all’allegato 7 e non sono esentate dalla tassa sul CO2. I rappresentanti dell’economia criticano il fatto che alle imprese siano attestate soltanto le riduzioni delle emissioni che sono inferiori rispetto al percorso di riduzione convenuto di oltre il 5 per cento nei tre anni precedenti. Chiedono un attestato annuale per tutte le riduzioni delle emissioni che superano l’obiettivo convenuto. Di conseguenza, occorre rinunciare alla riduzione del 5 per cento. Anche la riduzione delle emissioni di gas serra che non sono oggetto dell’obiettivo di emissione va attestata senza riduzione (act, UPSA, economiesuisse, ECO SWISS, EV, PLR, Handelskammer beider Basel, IGEB, IG DHS, Infra-Watt, KliK, scienceindustries, sgv, SKW, UDC, swissbrick, swissmem, swisspower, Swiss Textiles, VSE, ASIG).
5/11 274/2006-01959/40/34/L401-2743