Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/53: Revisione parziale della legge federale sull'assicurazione malattie concernente la gestione del settore ambulatoriale · 167 pagine

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devono però poter definire condizioni e criteri aggiuntivi e poterli applicare. Nei lavori per determinare i criteri, il coinvolgimento dei Cantoni dovrebbe essere obbligatorio.

Diversi Cantoni (AG, AI, BS, LU, SO, SZ, ZH) si oppongono alle commissioni proposte. La CDS e i Cantoni rimanenti considerano invece favorevolmente la proposta. Ritengono funzionale coinvolgere i fornitori di prestazioni nelle commissioni, per poter tenere debitamente conto dei loro interessi. Bisognerebbe rinunciare al coinvolgimento obbligatorio degli assicurati, data la loro mancanza di organizzazione e le difficoltà nel coinvolgerli in modo funzionale. Bisognerebbe rinunciare anche a interpellare gli assicuratori.

Per quanto riguarda i dati necessari per valutare l’adeguatezza dell’offerta di prestazioni di cura, la CDS e numerosi Cantoni sono sostanzialmente favorevoli alla disposizione che obbliga a fornire i dati gratuitamente. Tuttavia si dovrebbe menzionare anche la Confederazione tra i fornitori di dati.

La CDS e numerosi Cantoni chiedono di stralciare la precisazione di cui all’articolo 53 riguardante i ricorsi contro le decisioni dei governi cantonali in relazione alla gestione strategica del settore ambulatoriale. In caso contrario si temono notevoli problemi di attuazione e un elevato onere amministrativo supplementare.

Le disposizioni di cui all’articolo 55b sono respinte dalla CDS e dalla maggior parte dei Cantoni poiché rappresentano un’ingerenza nelle competenze cantonali. La determinazione delle tariffe spetta in primo luogo ai partner tariffali, seguiti dai Cantoni (approvazione/determinazione) e dai tribunali. Nel campo delle tariffe ambulatoriali non sarebbe indicato creare un’ulteriore possibilità d’intervento per la Confederazione. Inoltre, la base di calcolo dei costi da includere per persona assicurata varierebbe considerevolmente a seconda dei Cantoni. Non sarebbe affatto adeguato considerare unicamente l'evoluzione dei costi per valutare la necessità d’intervento.

2.1.2 Medici

(omct, asd, AMDOS, VSAO-ASMAC, ASMI, GAeSO, AeGTG, BEKAG, VSAO SG-AR-AI, CM, GLAeG, SMCF, AGZ, KKA-CMC, medswiss.net, SGR-SSR, AeGBL, ZGAeG, AMG, VSAO ZH, AGAeV, KAeGSH, FMH, SMV, SVM, KAeGSG, BAeV, Medici di famiglia Svizzera)

La vasta maggioranza delle organizzazioni di medici respinge la revisione parziale della LAMal, anche se apprezzano la volontà di sostituire l’attuale clausola del bisogno e la connessa insicurezza per la loro professione e anche se nessuna delle altre soluzioni proposte sembra essere più idonea.

Le misure adottate durante il blocco delle autorizzazioni non sarebbero riuscite a raggiungere l’obiettivo prioritario della Confederazione (ridurre i costi nel settore ambulatoriale). Anzi: in parte avrebbero avuto persino l’effetto opposto, oltre ad altre ripercussioni negative correlate (p. es. aumento delle specializzazioni acquisite dai medici, espansione del settore ambulatoriale degli ospedali, minore interesse ad apprendere ed esercitare professioni mediche).

Non vi sarebbero prove dell’efficacia della limitazione delle autorizzazioni. Il progetto acuirebbe ulteriormente il problema di una futura penuria di medici e non terrebbe conto né dello sviluppo demografico né dell’aumento dell’attività a tempo parziale. La nozione di offerta eccedentaria utilizzata rimane poco definita e non verrebbe considerato l’imminente contingentamento (iniziativa contro l’immigrazione di massa).

In linea di principio, Hausärzte Schweiz considera positivamente la gestione strategica prevista del settore ambulatoriale, in particolare per contrastare un’offerta insufficiente, fattuale o eventuale.

Le associazioni di medici e le società mediche chiedono di utilizzare prevalentemente i seguenti criteri di qualità: almeno tre anni di attività in centri di formazione svizzeri riconosciuti e buone conoscenze di una lingua nazionale.

Le associazioni di medici sostengono che la gestione strategica delle autorizzazioni dovrebbe, semmai, funzionare secondo le stesse regole per l’offerta di prestazioni di cura ambulatoriali sia negli ospedali sia negli studi medici. Questo per motivi di parità di trattamento e per il ruolo multiplo dei Cantoni in questo ambito. Hausärzte Schweiz considera l’inclusione del settore ambulatoriale ospedaliero un presupposto necessario per una buona gestione strategica del settore ambulatoriale.

Molte associazioni di medici esigono che la limitazione delle autorizzazioni abbia un termine legale massimo di 3 anni, in modo tale che il Cantone valuti periodicamente la necessità della misura.

La maggioranza delle società mediche respinge la possibilità di limitare il volume di attività nell’autorizzazione poiché ciò sarebbe in contrasto con gli attuali sviluppi sociali. Anche la possibilità di far dipendere l’autorizzazione dall’appartenenza a una rete di cure integrate sarebbe inammissibile dopo il netto rifiuto del progetto Managed Care nel 2012.