Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/104: Revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn): Aumento del supplemento di cui all'art. 15<i>b</i> della legge sull'energia (art. 3<i>j</i> cpv. 1 OEn) · 9 pagine

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2.3.4 Riserve Tabella 4: Riserve previste Riserve [milioni di franchi] 20162017

Entrate 9791158

Uscite 809941

Riserve a fine anno 170217

Le riserve del fondo LEne passeranno da 170 a 217 milioni di franchi. Tale incremento è fondamentale per garantire la liquidità a medio e a lungo termine. Le spese per adempiere agli impegni di finanziamento presi finora raggiungeranno il loro apice solo nel periodo compreso tra il 2022 e il 2027. Ciò si spiega con il fatto che solo allora alcuni grandi impianti (in particolare eolici, ma anche idroelettrici, a biomasse ed eventualmente geotermici) verranno messi in esercizio e inizieranno a incidere sui costi. In quel momento, la legge attualmente vigente non permetterà però un ulteriore aumento del supplemento di rete. Un tale scenario lascia presupporre che la Strategia energetica 2050 non verrà posta in vigore e che non si procederà a un ulteriore aumento del supplemento di rete massimo a 2,3 ct./kWh.

Le riserve attuali permettono quindi di rispettare gli impegni di finanziamento già presi che incideranno sui costi in un secondo momento. Per questo, è necessario costituire già oggi le riserve da utilizzare tra il 2022 e il 2027. Se non si facesse, la probabilità di una carenza di liquidità in quel periodo sarebbe molto elevata.

2.4 Rimunerazioni uniche per piccoli impianti fotovoltaici

Qui di seguito, su richiesta dei partecipanti all'indagine conoscitiva relativa all'adeguamento del supplemento di rete dello scorso anno, si approfondirà il tema dello strumento di promozione della RU per i piccoli impianti fotovoltaici introdotto il 1° gennaio 2014. La RU copre al massimo il 30 per cento dei costi d'investimento di un impianto di riferimento, mentre la RIC copre il totale dei costi (inclusi i costi d'esercizio, del capitale e della manutenzione).

All'inizio di gennaio 2016, approssimativamente 35 600 impianti fotovoltaici erano iscritti nella lista di attesa. Dei complessivi circa 7550 impianti già realizzati e che possono attualmente beneficiare della RU, circa 1300 la stanno già ricevendo in questo momento. Anche altri 3350 gestori di impianti non ancora realizzati dovrebbero ricevere la RU a seconda della data di notifica del proprio impianto.

9200 titolari di progetto hanno notificato un impianto con una potenza compresa tra 10 e 30 kW. Questa categoria può scegliere tra la RIC e la RU. Circa 2600 di questi impianti sono già in esercizio. Dalle più recenti valutazioni è emerso che l'80 per cento dei titolari di progetto che hanno il diritto di scelta chiede di beneficiare di una RU. Il restante 20 per cento, invece, rimane in lista per la RIC. Circa 15 500 gestori di impianti con una potenza notificata superiore a 30 kW (di cui 7200 già realizzati) non possono scegliere l'opzione della RU e rimangono nella lista d'attesa per la RIC.

Tutti i titolari di progetto, il cui impianto soddisfa i criteri per la RU, che inoltrano alla Swissgrid SA una notifica della messa in esercizio ne hanno diritto e ricevono il finanziamento alcuni mesi dopo l'inoltro della documentazione completa.

Per ridurre la lista d'attesa o, almeno, evitare che si allunghi ulteriormente, si prevede di versare annualmente la RU a circa 10 000 gestori di piccoli impianti fotovoltaici nel 2016 e nel 2017. A tale scopo è messo a disposizione un massimo di 100 milioni di franchi nel 2016 e di 80 milioni di franchi nel 2017. Entro la fine del 2016, riceveranno la RU principalmente i gestori che hanno messo in esercizio il proprio impianto già da qualche anno, si trovano ancora in lista d'attesa per la RIC e hanno ora deciso di optare per la RU. I produttori di questi impianti più vecchi riceveranno una RU basata sui costi più elevati dell’impianto di riferimento al momento della messa in esercizio, ragion per cui con l'introduzione della RU sono stati stanziati maggiori mezzi finanziari (100 milioni di franchi anziché 80 milioni).

Senza il richiesto aumento del supplemento di rete, nel 2016 potrebbero essere messi a disposizione della RU solo 50 milioni di franchi e dal 2017 non si potrebbe procedere ad alcun finanziamento di questo tipo; altrimenti verrebbe messa a rischio la liquidità a lungo termine del fondo LEne.